Italia
Vangioni tiene un profilo basso
Il Castelnuovo vola, ma l’allenatore pensa a raggiungere la salvezza
CASTELNUOVO. Maniacale dal punto di vista tattico, attento alle condizioni fisiche dei singoli e in grado di leggere le partite nel miglior modo possibile. Walter Vangioni non ha sbagliato niente in questo avvio di stagione e si gode il primato in classifica dopo il successo sul S. Marco Avenza: «Abbiamo fatto bene fin dall’inizio, posso imputare alla mia squadra di aver rischiato qualcosa dopo il vantaggio fino al 2-0 di Pennucci, uno che in questo momento segna ogni volta che tira in porta».
Pennucci è uno della vecchia guardia, come Biggi e Micchi e Tolaini. Quest’ultimo è il meno citato tra coloro che hanno giocato nel calcio professionistico, Vangioni spende volentieri due parole sul biondo centrale difensivo: «In Coppa non è stato all’altezza del suo valore, contro il S. Marco Avenza ha giocato con grande concentrazione, lasciando le briciole agli avversari».
Biggi ha fatto l’assist per il primo gol, ma è uscito malconcio e adesso la speranza del tecnico è quella di recuperarlo durante la settimana, anche per non fargli perdere la sua attuale buona condizione fisica. Con l’arrivo di Fabbri dall’Atalanta si può dormire sogni tranquilli.
«Fabbri – dichiara Vangioni – non è al meglio perché deve entrare nella mentalità della categoria. Le qualità di questo ragazzo sono fuori discussione, visto che è a Castelnuovo soltanto per motivi di distanza da casa, uno che è stato fino a poche settimane fa in uno dei migliori vivai nazionali ha sicuramente valori importanti per l’Eccellenza». A Castelnuovo si sogna in grande, Vangioni frena: «Capisco gli appassionati gialloblu che sognano il primato in classifica. Nello spogliatoio sappiamo bene che dobbiamo prima fare i 40 punti necessari per la salvezza matematica».
Michele Citarella
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