Il Tirreno

Lucca

Addio a Gemignani, maestro di calcio giovanile

di Michele Citarella
Addio a Gemignani, maestro di calcio giovanile

Dirigente di tante società dilettantistiche era famoso per la grande conoscenza delle norme federali

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LUCCA. Dopo alcuni mesi di malattia è scomparso Gino Gemignani. “Barbabianca”, come lo chiamavano nel mondo del pallone, aveva 67 anni. Li aveva vissuti praticamente tutti nel mondo del calcio giovanile e dilettantistico della Lucchesia. Residente a Capannori si era avvicinato al ruolo di dirigente sportivo con l’attività calcistica dei due figli. Dopo i primi passi con il Picciorana e Segromigno in Monte come dirigente accompagnatore aveva assunto il ruolo di direttore sportivo della Nuova Generazione. Passò poi al Villa Basilica, al Mario Micheli e infine alla Folgor Marlia.

Due le sue caratteristiche: nel corso degli anni, da quando era approdato al Villa Basilica, era diventato uno dei più longevi protagonisti della categoria Juniores, lanciando numerosi ragazzi nei tornei dilettantistici.

L’altra caratteristica che lo rendeva unico era la grande conoscenza dei regolamenti su tornei, tesseramenti, svincoli e bilanci delle società dilettantistici, mostrandosi aggiornato su tutte le novità.

Per questa sua passione autentica era costantemente telefonato da tutti i dirigenti della Lucchesia che si affidavano a lui per avere dettagliate delucidazioni su tesseramenti di calciatori stranieri, posizione dei fuoriquota, svincolo di calciatori inattivi e composizione delle distinte di gara.

Conoscenze di cui non era avido e geloso, ma che trasmetteva gratuitamente anche ai suoi rivali e ai dirigenti di altri club.

Tecnico di cartiera in pensione aveva acquisito anche capacità di impostare alla perfezione ricorsi al giudice sportivo. Ne sapeva quanto o forse più di tanti azzeccagarbugli: nel corso degli anni infatti aveva vinto diversi esposti di reclami ottenendo annullamenti o riduzioni di squalifiche di dirigenti e calciatori.

Non esageriamo dicendo che in tanti ricorsi vinti di squadre lucchesi pur non portando la firma di Gino Gemignani avranno avuto la sua preziosa consulenza e i suoi famosi «modelli prestampati».

Pur mettendosi in risalto per la preparazione specifica sulle norme di diritto sportivo, non era affatto secondario l’aspetto umano. Sempre pronto a dare un aiuto a chi era in difficoltà senza sbandierarlo ai quattro venti. Negli ultimi anni la passione per il calcio conviveva con l’affetto dei nipotini, di cui parlava agli amici del calcio nei suoi tradizionali sabato mattina in piazza S. Michele. I funerali di Gino Gemignani si terranno oggi pomeriggio alle 16 nella chiesa parrocchiale di Porcari. Alla famiglia vadano le condoglianze della redazione de Il Tirreno.

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