Sicurezza
La Lucchese torna in fretta sul mercato
Russo alla ricerca di un attaccante (che non sarà Longobardi) ma è il carente rendimento della difesa a preoccupare
LUCCA. Lucchese a rapporto. Alla ripresa all’Acquedotto ha fatto la sua comparsa anche il patron Andrea Bacci che si è fermato a parlare con il diesse Russo e il tecnico Pagliuca e con un gruppo di tifosi. Il messaggio dell'azionista di maggioranza è di non fare drammi e ripartire dopo il ko casalingo contro il Romagna Centro. Russo ha avuto un faccia a faccia con la squadra per analizzare i motivi di questa disastrosa partenza. Un punto in due partite e rossoneri già costretti a rincorrere la vetta della classifica che vede al comando Massese e Formigine. Due pilastri per vincere un campionato di serie D sono una difesa impenettrabile e il fattore campo.
La Lucchese in due gare ha subito cinque reti ed ha già perso l'imbattibilità interna. «La priorità è ritrovare la compattezza di squadra per non ripetere questi errori» ha commentato il diesse che ha esortato Aliboni e compagni a non farsi condizionare da un avvio deludente, al di sotto delle aspettative, perché con 32 gare davanti c'è ancora tempo per invertire la rotta. Intanto la dirigenza rossonera è al lavoro per potenziare il reparto offensivo. In arrivo un attaccante. Ma non sarà Longobardi, un obiettivo ormai sfumato. L'identik è top secret, a quanto pare sarebbe una punta che dovrebbe rescindere il contratto per venire a Lucca. Un uomo d'area serve per scardinare difese organizzate e chiuse. Caboni tende a defilarsi, Tarantino può garantire gol importanti e trascinare la squadra, ma ha 60-70 minuti nelle gambe ed è un esterno. Chiarelli è alla prima esperienza nella categoria.
Sul banco degli imputati è finita soprattutto la difesa che nella stagione passata era il reparto più solido ed affidabile. Nelle prime nove giornate aveva subito cinque reti (due peraltro ininfluenti), le stesse incassate dopo 180 minuti. Quando la Massese, per dire, è ancora immacolata. Una difesa invariata solo per due elementi (Casapieri ed Espeche). Errori individuali, una fase difensiva da rivedere, un modulo ancora da assimilare e qualche calciatore fuori condizione. Il rientro di Chianese (salterà anche la trasferta di Imola) garantirà alla squadra fantasia e profondità, un elemento in grado di ribaltare l’azione e saltare l’uomo.
Pagliuca ha difeso i suoi calciatori e cercato di analizzare con lucidità e serenità le cause di questa involuzione dopo la fragorosa vittoria di Pistoia che forse aveva illuso che sarebbe stato un campionato in discesa. Da capire anche i motiv di un approccio timoroso della squadra che a differenza dell'anno scorso non dovrebbe subire il condizionamento del Porta Elisa.
Adesso serve una scossa. La trasferta sul campo dell'Imolese, che dopo essere stata travolta dalla Fortis Juve (6-2) si è riscattata con un bel pareggio a Castelfranco (1-1), diventa già una gara decisiva per non perdere contatto dal vertice. Il calendario di settembre sarà completato dal Formigine al Porta Elisa e dal Riccione fuori casa. L'occasione di un pronto riscatto arriva dalla Coppa Italia. I rossoneri saranno in campo domani in casa alle 17 contro la Fortis Juve degli ex Gatto e Rossi, nel terzo turno eliminatorio (in casa di parità si va ai rigori). Aperta solo la tribuna (15 e 10 euro). Intanto il CdA della Lucchese, come anticipato, è stato rinviato, probabilmente a mercoledì 18. A quanto pare per impegni di lavoro del futuro patron Bacci.
Nicola Nucci
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