Sicurezza
Pallavolo, il Delta Luk dà spazio alle giovani
Il torneo di B2 sarà affrontato con ragazze under 19 che potranno fare importanti esperienze
LUCCA. Dopo la prova di forza dimostrata lo scorso anno con la prima squadra promossa in B1, nonostante il contesto economico molto complesso, ilDelta Luk riparte con in prima linea Sergio Lapucci, Roberto Rugani e Giuseppe Cecchi.
Con il marchio Delta ci sono sia la prima squadra nella categoria nazionale B2 che una serie provinciale con a seguito tutto il giovanile mentre con il marchio System Fratres c’è la serie D e una serie provinciale. La scelta è di grande coraggio ma è innovativa: una serie nazionale con ragazze under 19 prevede la capacità di convivere con classifiche ben diverse da quelle dello scorso anno ma di far fare esperienze importanti e inusuali a ragazze di 18, 17 e anche 16 anni.
Il direttore tecnico Stefano Orti con la sua esperienza si propone di far crescere le ragazze che ormai da anni segue coadiuvato da Silvio Bianchi, Lorenzo Branduardi e da giovani allenatori diplomati nel settore, supervisionando dalle piccolissime fino alle più grandi.
«Al nord, le società più qualificate _ spiega il tecnico Orti - da anni diventano polo di attrazione giocando costantemente campionati di livello nazionale con l’under 18 e alzando il livello tecnico di tutto il loro giovanile».
Il direttore sportivo Alessandro Del Gratta dice: «Dovremo convivere con un’abitudine diversa da quella del risultato sportivo, il nostro campionato sarà la valorizzazione delle nostre giovani e la crescita nelle più piccole».
La società ha invece creato una serie regionale D guidata da Luca Cortopassi coadiuvato da Michele Marino aggregando ragazze che hanno trovato interessante il progetto che permetterà loro di giocare per un impegno importante e per sicure soddisfazioni. Gli impianti che vedranno all’opera le squadre Delta saranno quest’anno il rinnovato Iti di Lucca e la Custer de Nobili a Santa Maria a Colle, impianti nei quali si svilupperà anche il vivaio delle giovanissime che proprio in questi giorni prenderà il via.
«Stiamo portando avanti un progetto per giovani di tutte le età - conclude Massimo Bartoli, general manager della società - e su livelli diversi di agonismo. Nel contesto economico di questi anni occorre avere alle spalle persone serie e avere il coraggio di proporre idee nuove sia per chi vuole appoggiarci, offrendo formule di sostegno sostenibili, sia per le famiglie che vogliono far fare sport ai propri figli offrendo un progetto a basso costo ma di alta qualità».(m.t.)
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