Il Tirreno

Lucca

«Tanto possesso palla per fermare i rossoneri»

di Luca Tronchetti
 «Tanto possesso palla per fermare i rossoneri»

L’allenatore Medri, da giocatore imbattuto al Porta Elisa, punta sulla prestazione del collettivo

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LUCCA. Da giocatore - era un ottimo difensore centrale - non ha mai perso al Porta Elisa. Con la maglia del Cesena in B il bilancio è in attivo: una vittoria (stagione 1993-94, 1-0 gol di Scarafoni) e un pareggio per 1-1 (19 febbraio 1995). Musica per le orecchie di Filippo Medri, 42 anni, alla seconda stagione da tecnico del Romagna Centro Martorana dopo la splendida promozione dell’anno scorso in Eccellenza. «Speriamo che la tradizione favorevole continui anche da allenatore. - sostiene l’ex difensore centrale (oltre 360 presenze tra la B e la C2) - Sappiamo però che fare punti in casa della formazione più forte del campionato con ambizioni molto diverse dalla nostre sarà un’impresa titanica. Ma le partite vanno giocate e non saremo l’agnello sacrificale. In uno stadio così prestigioso vogliamo farci onore». Obiettivo dichiarato dei biancazzurri è una salvezza senza patemi: «Le condizioni per ottenerla ci sono tutte. - spiega Medri che per 5 anni ha allenato gli Allievi del Cesena - I dirigenti sono molto seri: gente che fa il passo secondo la gamba. Inoltre disponiamo di un centro sportivo da fare invidia a club professionistici con 10 campi dove si allenano anche le giovanili del Cesena oltre a un bar-ristorante e impianti per beach volley, tennis ecc». E dagli affitti di quelle strutture che arrivano importanti risorse per il Romagna Centro Martorano. Stavolta la Lucchese non giocherà contro una formazione di dopolavoristi: «A parte i giovani, quasi tutti studenti - prosegue Medri, allenatore a tempo pieno - c’è soltanto capitan Lombardini che lavora come impiegato in un ufficio. Gli altri fanno soltanto i calciatori. Gente come Nicolini, Drudi e Giunchi ha iniziato proprio in questa polisportiva a muovere i primi calci e sono tornati perché conoscono bene la bontà del nostro progetto». Il tecnico è un purista del 4-3-3: «Diciamo che è il modulo che reputo più efficace e spettacolare al tempo stesso. Anche se qualche volta in Eccellenza ho sperimentato il 4-2-4. Il Romagna Centro è una squadra organizzata. Adesso paghiamo lo scotto della nuova categoria (2 sconfitte in Coppa e campionato e 5 gol subiti, ndr), ma a gioco lungo sono fiducioso della bontà del collettivo. La Lucchese? Montichiari è stato un incidente di percorso. Dispone di giocatore importanti per la categoria che in ogni momento possono decidere la partita e di un tecnico preparato, meticoloso, esigente e incazzereccio. Come fermare la corazzata?Puntiamo al possesso palla, al pressing e alle ripartenze. E poi c’è sempre la cabala....»

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