Gioco
Tarantino-Nicolini, gol senza età
A 34 anni tornano a casa come calciatori simbolo per conquistare promozione e salvezza
Dopo vent’anni di carriera tornano a casa da uomini-simbolo con l’obiettivo di conquistare chi la promozione in B, chi la permanenza in serie D. È la storia che corre parallela di Nazzareno Tarantino, 34 anni, lucchese d’adozione con il sangue rossonero che scorre nelle vene e Mattia Nicolini, classe 1979, che da ragazzino mosse i suoi primi calci a Martorano, periferia sud di Cesena, per poi diventare pian piano un superbomber della serie D. Domenica i loro destini s’incrociano sul rettangolo verde del Porta Elisa. Tarantino, fresco di una tripletta (la terza in carriera), festeggia le 100 candeline con la maglia della Lucchese (la società lo premierà con una medaglia ricordo?), Nicolini, per due volte capocannoniere della serie D (22 reti nella Giacomense nel 2008 e 25 nel 2012 con la maglia del Mezzolara), prova a dare un dispiacere alla formazione più forte magari segnando il primo gol stagionale con il Romagna Centro Martorano, club fondato 30 anni fa e al debutto assoluto nella A dei dilettanti. Gli obiettivi delle due punte che segnano a dispetto degli anni sono opposti: Tarantino vuole trascinare in C la Lucchese, Nicolini vuol salvare i biancazzurri. Ce la faranno?
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