Sicurezza
La PUNTA ROMAGNOLA: «Dopo TRE KO SOGNO Un PAREGGIO»
LUCCA. È la stella del Romagna Centro Martorano, zona sud di Cesena appena promossa nella A dei dilettanti. Lui, Mattia Nicolini, 34 anni, da quasi 20 calciatore di professione, ha deciso di...
LUCCA. È la stella del Romagna Centro Martorano, zona sud di Cesena appena promossa nella A dei dilettanti. Lui, Mattia Nicolini, 34 anni, da quasi 20 calciatore di professione, ha deciso di chiudere la carriera a casa. Lì infatti ha mosso i suoi primi passi, dopo essere stato scartato dai bianconeri cesenati, per poi approdare al Rimini e da lì iniziare una carriera itinerante trascorsa tra l’Emilia Romagna, la Toscana e le Marche con una puntata nel Trentino. Un pizzico di C1 (Arezzo), qualche anno di C2 (Tolentino, Giacomense e Carpi), ma soprattutto tanta serie D: 227 presenze condite da 127 reti. Dal 2004 ad oggi in serie D è andato sempre in doppia cifra eccezion fatta per la scorsa stagione con la maglia dell’Atletico Pro Piacenza. «Il mister mi faceva giocare esterno sinistro quando ho sempre giocato da punta centrale o da secondo attaccante a destra. - chiosa l’esperto bomber romagnolo - Quest’anno ho iniziato da prima punta e domenica di testa ho sfiorato il gol del pari che avrebbe rimesso in discussione la partita. Spero di aver più fortuna al Porta Elisa contro la Lucchese perché con i rossoneri ho un conto in sospeso». Già, per Nicolini la squadra toscana è un autentico tabù: tre partite, tre sconfitte. «Al Porta Elisa ho perso due volte per 3-1: nel gennaio 2010 in C2 con la maglia della Giacomense e nel dicembre dello scorso anno con l’Atletico Pro Piacenza. E la prima volta contro i rossoneri al Mazza di Ferrara (30 agosto 2009, ndr) pur segnando di testa il gol che portò in vantaggio i grigiorossi della Giacomense la Lucchese riuscì a ribaltare il risultato e alla fine s’impose con un rocambolesco 4-3 nonostante meritassimo almeno il pari». Domenica a marcarlo sarà Espeche: «È un tipo tignoso, tosto così come l’altro centrale Di Giusto. Il Romagna Centro non farà le barricate. Giochiamo con il 4-3-3 e la società è seria e dispone di un centro sportivo di prim’ordine dove si allena il Cesena (dieci campi da calcio, bar-ristorante, zona beach volley, ecc). Il futuro? Faccio solo il calciatore e voglio giocare sino a 40 anni e arrivare a 200 gol in carriera. Poi mi piacerebbe allenare. A Martorano mi hanno affidato una squadra di bambini e sento che già feeling».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google