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Lucchese, servono due under e un over

Lucchese, servono due under e un over

Difesa e centrocampo tra le più forti della categoria, davanti manca una punta di peso. Contro il Figline gioca la Juniores

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LUCCA. Le notizie di giornata sono tre: l’arrivo di Sannino (già a nnunciato da Il Tirreno da almeno dieci-quindici giorni), un’amichevole servita solo alla Juniores e non alla prima squadra (c’erano solo Lo Sicco e Calistri) contro il Figline in Valdarno e una comunicazione (si fa per dire) sugli abbonamenti il cui numero non viene svelato (è la prima volta che accade alla Lucchese) chissà per quale oscuro mistero. Anche perché, al di là di quanti tifosi hanno sottoscritto la tessera, i cronisti hanno un’intelligenza normale per capire che la campagna è iniziata nella settimana di Ferragosto e molti sportivi sono in ferie. Al di là delle considerazioni di giornata vediamo, a una settimana dal debutto stagionale in Coppa Italia, reparto per reparto la Lucchese targata Pagliuca che avrà un suo marchio di fabbrica: il 4-3-1-2 o il 4-3-3.

Difesa. Il reparto più affidabile. Come nella stagione passata. Ma con due variazioni: Pagliuca è intenzionato a schierare due under sulle fasce, Petrini a destra (Cola e Barretta le alternative) e Terlino a sinistra. Al centro Di Giusto è un mastino di esperienza, Calistri garantisce forza e centimetri, Espeche è una garanzia. Un terzetto in lizza per due posti. Senza contare un elemento di personalità ed esperienza come Angeli, un potenziale titolare che dovrà partire anche dalla panchina, penalizzato dalla regola degli under. Nei prossimi giorni arriverà anche un terzino sinistro classe 1995. In porta poi Casapieri avrà in Sannino un concorrente vero con cui fare i conti quotidianamente.

Centrocampo. Un trio di “over” in grado di fare la differenza: Nolé, Aliboni e Chianese. Con l'alternativa di Lo Sicco fortemente voluto da Pagliuca. Per completare la Lucchese disegnata da Pagliuca manca un trequartista under dopo la partenza di Firenze vicino a firmare per il Tuttocuoio. In questo ruolo nelle amichevoli è stato provato Lima, con risultati altalenanti. Il diesse Russo lavora con l'obiettivo di un giovane in “quota”, classe 1993 o 1994. Un'altra ipotesi è schierare un under a metà campo (Rosaia) e un trequartista più esperto.

Attacco. Tarantino anche a 34 anni è un lusso per la serie D. Caboni è un attaccante volenteroso, che gioca per la squadra, ma non è un goleador (9 reti l'anno scorso al Cynthia, 15 l'anno precedente al Selargius sempre in D) mentre Chiarelli, 15 gol di media in Eccellenza (Porta Romana), è una scommessa. Serve un’altra punta. La società rossonera attende la fine del calciomercato. (ni.nu.)

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