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Pallacanestro Lucca, Russo punta alla salvezza

Pallacanestro Lucca, Russo punta alla salvezza

LUCCA. Coach Russo parla a ruota libera della stagione che andrà ad iniziare. La lingua batte dove il dente duole e il ko a Barsanti fa male: «È un ragazzo a cui voglio molto bene. Perderlo è stato...

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LUCCA. Coach Russo parla a ruota libera della stagione che andrà ad iniziare. La lingua batte dove il dente duole e il ko a Barsanti fa male: «È un ragazzo a cui voglio molto bene. Perderlo è stato un colpo duro dal punto di vista personale e tecnico, perché rivestiva un ruolo determinante in questa squadra». Le note positive arrivano dal mercato.«Come tutti gli anni c’è stato molto da fare e il lavoro non è ancora terminato. Il budget era inferiore a quello della passata stagione eppure io vedo aspetti positivi in ogni singola operazione, dai rinnovi agli arrivi. L’obiettivo era comunque quello di migliorare una squadra che era arrivata a due punti dai playoff e direi che ci siamo riusciti perché ad esempio sia in regia che nel reparto lunghi abbiamo aggiunto giocatori affidabili». Il colpo grosso si chiama Valenti. «Secondo me sono stati più di uno, perché se è vero che Rudy è probabilmente uno dei primi tre giocatori della Silver è altrettanto vero che Deloach siamo riusciti a ingaggiarlo nonostante la concorrenza di club di Serie A. Sgobba e Motta sono giovani, ma avranno tempi e spazi importanti, Martin ha tutto per sorprendere in positivo. Senza dimenticare le conferme». Lunedì si torna al lavoro. «Sì, allo Sport Village del Ciocco inizia la prima fase, quella fondamentale della miscelazione dei giocatori nella squadra per un campionato che io chiamo “Tough League”, perché la Silver sarà davvero dura e difficile». Fra il paradiso della promozione e l’inferno della retrocessione. «Non metto le mani avanti, chi mi conosce sa che sono diretto a costo di essere tacciato come presuntuoso e arrogante: tutti a Lucca devono sapere che sarà un torneo difficilissimo, con tre retrocessioni dirette su 16 squadre, senza playout. Miriamo alla salvezza, tutto quello che verrà dopo sarà tanto di guadagnato». Qualcuno però vi inserisce fra le migliori del torneo. «Io ne vedo tante, migliori di noi: Firenze, Matera, Agrigento, Treviso, Omegna. Ricordo che rischiavamo di non partecipare a questo campionato e invece ci siamo e non per fare da comparse. Però abbiamo bisogno del sostegno di molti, in particolare del pubblico. A breve riaprirà la campagna abbonamenti e io spero che saranno molti a darci fiducia e a seguirci con regolarità: una bella squadra e tanta gente a sostenerla».

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