Toscana
Lucchese, serve un attaccante per avvicinarsi alle super favorite
Pari dei rossoneri (2-2) con lo Scandicci del figlio di Vitale grazie a una doppietta di capitan Aliboni Il presidente Bacci: «Il bomber? Arriva se la tifoseria risponderà in termini di abbonamenti»
FORTE DEI MARMI. Luci e ombre nella prima amichevole con una squadra di pari categoria per la Lucchese che mostra miglioramenti sul piano del gioco, ma che davanti incide davvero poco e consente allo Scandicci imbottito di giovani (assenti gli over Bettoni, Morelli e Bigeschi) di pareggiare nei minuti finali. Servono come il pane una punta centrale e un trequartista che alla fine arriveranno per la rinuncia a qualche over attualmente in rosa e non per gentile concessione del nuovo presidente Andrea Bacci. Che a fine partita è stato chiaro: «Prima di acquistare voglio vedere la risposta della tifoseria». Se gli abbonamenti saranno inferiori alle aspettative saranno il ds Bruno Russo e il dg Giorgio Rosadini a togliere le castagne dal fuoco attraverso «operazioni contabili». In una parola per arrivare al bomber Longobardi ex Viareggio e Bassano e al centrocampista Lo Sicco ex Bassano la pattuglia degli over dovrà giocoforza ridursi con il taglio di 3-4 elementi. Amichevole anche troppo maschia con falli ed entrate decise che ha rischiato di degenerare alla fine della prima frazione quando l’ivoriano Kouko (già visto al Porta Elisa nel 2008-2009 quando militava nel Montevarchi ed ebbe un gesto poco simpatico nei confronti dei tifosi in gradinata) colpisce al volto Espeche. Ne viene fuori un’indegna gazzarra che l’arbitro Frosini di Pistoia stenta a fermare con le panchine in campo e colpi proibiti da una parte e dall’altra. A farne le spese Chianese (tra i migliori) e il terzino Baldini dello Scandicci che finiscono anzitempo sotto la doccia. Sino a quel momento i rossoneri conducevano per 2-1. Sugli scudi capitan Aliboni che dopo 55 secondi segna su rigore e da 25 metri indovina l’angolo alla sinistra del portiere dopo che al 10’ il diciassettenne Della Scala (scuola Prato, figlio dell’ex mediano dell’Empoli in A alla fine degli anni Ottanta) dal limite trova il sette alla sinistra di Casapieri. Nella ripresa i ritmi si abbassano e inizia la girandola dei cambi. I rossoneri si siedono, facendo arrabbiare di brutto mister Pagliuca, e a sei minuti dal termine di testa Salvadori pareggia. Allo scadere ci pensa Dalì a calciare alto un penalty conquistato da Nolè. Morale? Difesa già in palla, centrocampo solido, buona prestazione degli under Petrini e Terlino, ma il tridente offensivo va migliorato se la Lucchese vuol essere all’altezza di Pistoiese e Massese.
Lucchese (4-3-1-2): Casapieri, Petrini (Bertuccelli), Espeche, Di Giusto, Terlino (Cola); Nolè, Aliboni (Dalì), Chianese; Lima (Rosaia); Caboni (Pecchioli), Chiarelli (Lacheheb).
Scandicci (4-4-2): Berti (Mariotti), Bini (Chiarello), Salvadori, Pezzati (Mordini), Baldini; Della Scala (Lari), Alderotti (Panelli), Del Colle (Keci), Ammanati (Ortega); Z. Kouko (Mazzoli), B. Kouko (Gigli).
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