Il Tirreno

Lucca

Lucchese, salta la partita con la Fortis

di Luca Tronchetti e Nicola Nucci
Lucchese, salta la partita con la Fortis

L’impianto di Saltocchio non ha licenza di agibilità del Comune. In alto mare anche le amichevoli con Fiorentina e Genoa

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. L’impianto sportivo di Saltocchio non ha la licenza di agibilità dell’autorità comunale che viene emessa con il sopralluogo della commissione comunale di vigilanza che agisce per le strutture inferiori ai 5mila spettatori. L’ultimo verbale della commissione provinciale sull’impianto di Saltocchio è datato 1990 a cui fa seguito un collaudo statico della tribuna del 2007. Stop. Nessuno, sia nelle precedenti che nell’attuale amministrazione, che si sia interessato all’impianto sportivo indicando, come prevede la legge sul decentramento amministrativo (1977), le prescrizioni necessarie per la sicurezza e l’incolumità degli spettatori. Così la questura - dopo che per anni le parole sono cadute nel vuoto - non ha ritenuto il provvedimento di autorizzazione provvisoria (in Italia chissà perché ciò che è provvisorio diventa sempre definitivo) in linea con le normative vigenti. Così sino a quando non verrà convocata la commissione comunale di sorveglianza e vigilanza per valutare l’idoneità dell’impianto nessuna partita potrà essere disputate sul terreno di Saltocchio. Tradotto: niente amichevole domenica tra la Lucchese e la Fortis Lucchese. Anche perché non ci sono i tempi per sanare convocando per un sopralluogo l’apposita commissione (il cui parere tra l’altro non è vincolante) di vigilanza. Così l’unico appuntamento in programma resta quello odierno (16,30) al campo sportivo di Coreglia contro il Castelnuovo che milita in Eccellenza e nelle cui file c’è l’ex Damiano Biggi.

Politica miope. C’è un peccato originale che le classi politiche vecchie e nuove hanno alimentato perché lo sport a Lucca è interessato soltanto ai fini di spot elettorale e attraverso elargizioni alle varie associazioni del territorio. Non c’è nessuno che, come è accaduto in comuni italiani più virtuosi, anziché privilegiare la cementificazione selvaggia costruendo case, appartamenti, negozi e centri commerciali abbia portato avanti un progetto che prevedesse in una zona della periferia una cittadella dello sport comprensiva di campi di calcio, nuovo palazzetto, piscina, pista d’atletica, campi da tennis e, perchè no, un bocciodromo per la terza età. Oggi la storia della Lucchese e quella di altre nobili discipline sarebbe stata diversa.

Amichevoli di lusso. Intanto tutto tace sulle date fissate per le amichevoli di lusso. Il dubbio sorge spontaneo: ma la Lucchese giocherà davvero contro Genoa e Fiorentina oppure i tifosi dovranno accontentarsi del Tuttocuoio di Alvini?

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa