Il dolore
Lucca United, Facchetti testimonial d’eccezione
Lo scrittore, attore e regista teatrale giovedì sarà accolto dall’azionariato popolare rossonero
LUCCA. Lucca United, l’azionariato popolare rossonero che conta oltre 300 soci, il suo «colpo di mercato» lo ha fatto sul serio. Giovedì mattina nei locali quasi ultimati sotto la curva Ovest e che in futuro ospiteranno anche un piccolo museo rossonero sarà ufficializzato l’ingresso come testimonial e socio onorario di Gianfelice Facchetti, scrittore, giornalista, attore e regista teatrale, figlio del grande capitano della Nazionale e dell’Inter, Giacinto Facchetti. Una scelta felice e fortemente voluta dai vertici dell’associazione che con coraggio vogliono percorrere una strada nuova con un progetto che oggi può apparire visionario, ma che tra 5-10 anni può diventare un modello da seguire per tante provinciali del calcio che non hanno potenti gruppi industriali alle spalle. Il progetto di un azionariato popolare diffuso come avviene oggi in tanti club tedeschi della Bundesliga come il Borussia Dortmund. Lucca United compie due anni in questo lasso di tempo - come recita il motto «custodi della nostra storia» - con sacrifici e impegno è riuscita a riacquistare dal fallimento (il secondo in 33 mesi) il marchio e logico storico che di recente sono stati concessi in comodato gratuito all’attuale dirigenza rossonera. Ma Lucca United è stata in prima fila anche per quanto riguarda azioni benefiche ed umanitarie nei confronti di chi soffre, delle persone più sfortunate attraverso tornei ed iniziative. Un tifo maturo e consapevole. E proprio per questo la scelta di Gianfelice Facchetti, portabandiera di un calcio pulito, promotore di un percorso sportivo morale e sociale, si sposa alla perfezione con gli ideali professati dagli esponenti dell’azionariato popolare rossonero. Lo stadio come punto d’incontro e non di scontro. Per creare una cultura nuova capace di accogliere con gioia famiglie e bambini che indossano i colori del club. Ad accogliere Gianfelice Facchetti - fortemente impegnato nel sociale con il recupero dei detenuti attraverso il teatro - ci saranno i vertici di Lucca United con in testa il vice presidente Piero Pacini (il presidente Stefano Galligani è fuori per lavoro, ma presente idealmente) che donerà al figlio di Giacinto Magno il volume cult sui cento anni della Lucchese e una tessera di socio del club spiegando al popolare scrittore e regista le finalità dell’azionariato che si propone di controllare e vigilare sulla gloriosa Pantera e di allontanare i violenti e gli antisportivi dallo stadio. Intanto stasera alle 21 è prevista di Lucca United. All’ordine del giorno la cessione in comodato gratuito del marchio e lo stato di avanzamento dei lavori della sede oltre ai rapporti con il club.
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