Il dolore
Fouzi Hadj condannato a 6 anni per bancarotta
LUCCA. Prima condanna per l’ex presidente della Lucchese, Fouzi Hadj, artefice del primo crac nella storia della gloriosa formazione rossonera. L’uomo d’affari siro-armeno è stato condannato a sei...
LUCCA. Prima condanna per l’ex presidente della Lucchese, Fouzi Hadj, artefice del primo crac nella storia della gloriosa formazione rossonera. L’uomo d’affari siro-armeno è stato condannato a sei anni di reclusione per bancarotta fraudolenta in seguito al fallimento della Katex Italia srl, la ditta specializzata in import-export di materiali: dalle tubazioni alle forniture per la siderurgia. Hadj, difeso dall’avvocato Paolo Scovazzi di Genova, era accusato dalla procura ligure di aver fatto sparire circa 10 milioni di euro. Ma al processo l’ex plenipotenziario rossonero non era presente. Non sarebbe più a Genova, ma si troverebbe in Ucraina con la moglie Alisa Pilipenko. Stando alla ricostruzione effettuata dalla guardia di finanza di Genova Hadj avrebbe fatto uscire nel 2000 dalla società Katex Italia un fiume di denaro verso fornitori esteri. Per l’accusa i soldi sarebbero finiti su fondi paralleli della Katex aperti in paradisi fiscali. Il pm genovese aveva chiesto per l’imputato una condanna a sette anni. Ma dietro al clamoroso fallimento gli inquirenti si sarebbero imbattuti in un intreccio di illeciti internazionali che passano dalla Guinea all’Ucraina, dalla Tunisia alla Lettonia. Una vicenda ancora da chiarire che passa pure da due poliziotti genovesi, uno dei quali artificiere in servizio alla questura ligure e coinvolto nella sparizione delle molotov durante il processo per i fatti della Diaz al G8. Hadj è ancora sotto processo con l’accusa di bancarotta fraudolenta e per distrazione per il crac della Lucchese.
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