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«Gli sprechi al Porta Elisa? Non è colpa nostra»

«Gli sprechi al Porta Elisa? Non è colpa nostra»

LUCCA. La Pugilistica Lucchese, dopo settimane di protesta per la chiusura degli spogliatoi e dei servizi allo stadio Porta Elisa e a tre giorni dalla loro riapertura dopo la mediazione del Comune,...

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LUCCA. La Pugilistica Lucchese, dopo settimane di protesta per la chiusura degli spogliatoi e dei servizi allo stadio Porta Elisa e a tre giorni dalla loro riapertura dopo la mediazione del Comune, rivendica i suoi diritti nell’utilizzo delle strutture del Porta Elisa.

A parlare sono il vicepresidente Maurizio Barsotti, il coach e Giulio Monselesan e il vicepresidente regionale della Federazione Pugilato, Tancredi Gioia. «Avevamo un accordo risalente al presidente Giuliani, che ringraziamo – dice Monselesan – che prevedeva un canone di 2mila euro l’anno per le utenze per l’utilizzo della struttura. Un accordo che abbiamo sempre onorato grazie ai soldi che arrivano dalla Federazione per la nostra attività. Quest’anno non ci sono ancora arrivati e per questo siamo in ritardo, ma onoreremo gli impegni. Questo per dire che, comunque, la Lucchese non aveva alcun diritto di fare quello che ha fatto e nessuno ci ha mai avvisato. E gli sprechi non sono derivanti dal nostro utilizzo. Nel corridoio della Lucchese ci sono tutte le luci accese anche quando non c’è nessuno e i conti fatti dalla società, che chiede 35mila euro di utenze arretrate, non ci riguardano. Per risparmiare non accendiamo nemmeno il riscaldamento d’inverno» chiarisce ancora il vicepresidente Barsotti.

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