Attenzione
Pugilistica, Acquedotto e stadio i punti di rottura
La proposta del Comune prevedeva investimenti del club in cambio dell’azzeramento dei costi
LUCCA. Ecco tutti i punti della proposta avanzata dal Comune alla Lucchese.
Pugilistica. «Non possiamo trovare un luogo dove collocare la Pugilistica – dice il primo cittadino - ma abbiamo proposto che le sue utenze di luce e gas fossero a carico del Comune. Poi vedremo quando avremo chiarito il destino della Bacchettoni. Il debito? Ce ne faremo carico noi, anche se il conto presentati dala Lucchese è superiore ai nostri calcoli».
Acquedotto. «C'è poi il contenzioso sul campo 4 dell'Acquedotto assegnato al rugby, abbiamo illustrato l'ipotesi di un uso promiscuo di quel campo, proposta dal consigliere Celestino Marchini (Pd) ed avremmo potenziato l'illuminazione del campo 2. Anche se la coabitazione in passato non aveva dato risultati positivi. Dai pareri di tutti i tecnici comunali risulta impossibile installare container sul fiume, sarebbe stato un atto contro la legge regionale. Avremmo nel tempo condotto un tentativo di razionalizzazione delle bollette dello stadio».
Lo stadio. «Sul Porta Elisa il canone lo avremmo azzerato compensandolo con gli investimenti che la nuova proprietà avrebbe fatto. Avremmo dato il campo in concessione per 6 anni. Quello speso lo avrebbero trovato in abbattimento del canone. In altre parole avremmo dato lo stadio con un canone di 4-5mila euro che sarebbe stato scontato sugli interventi di riqualificazione dello stadio eseguiti dalla Lucchese. A prezzo simbolico, sempre in sconto, avremmo dato gli impianti di calcio a 5 di via Pattana a Pontetetto e il canone sarebbe andato a sconto degli interventi allo stadio. Non possiamo fare concessioni per periodi più lunghi fino a nuovo regolamento, ma domani se cresciamo insieme vedremo e potremo forse fare di più, con un programma di rilancio della Lucchese meritato non solo dal blasone e che tutti i tifosi si aspettano. Bacci proponeva un'altra soluzione: investire subito nello stadio e poi noi avremmo restituito il denaro nel tempo con una concessione onerosa. Non ce lo possiamo permettere, altrimenti avremmo acceso un mutuo. Forse non si riesce a capire quanto sono gravi le finanze degli enti locali».
Lucchesello. «Su suggerimento del consigliere Marchini abbiamo proposto un centro sportivo per il futuro a San Cassiano, oppure un esproprio nella zona dell'Acquedotto dando come spogliatoio l'ex Planetario sul Brennero. Naturalmente ci vuole il suo tempo».
Risparmi. Il Comune stimava un risparmio di oltre 100mila euro tra utenze dello stadio e dell'Acquedotto.
Ma a queste condizioni Bacci ha detto no gettando la spugna e dicendo addio alla Lucchese.(ni.nu.)
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