Attenzione
Lucchese, salta tutto e il futuro ora è nero
Tre gli scenari: i soci di minoranza tornano in sella, riavvicinamento di Paganelli o Lucca United iscrive la squadra in D
LUCCA. Era nell’aria e il Tirreno in qualche modo l’aveva fatto capire. L’accordo tra l’amministrazione comunale e la Lucchese è saltato. E con la mancata intesa dopo 55 giorni di nulla l’ex presidente della Rignanese, Andrea Bacci, lascerà il club rossonero smarcandosi dalla società. D’altronde l’assemblea dei soci non è stata ancora fissata e il Cda non ha ratificato quanto accaduto dal notaio. Quindi un dietro front con un ritorno al passato (solo soci lucchesi) è ancora possibile. E Nicola Giannecchini, in veste di presidente, ha dieci giorni di tempo per iscrivere la squadra al campionato di serie D. I malpancisti sono invitati a farsi da parte. Se qualcuno se ne andrà c’è la possibilità che l’azionariato popolare Lucca United possa contribuire con una quota. E pazienza se la Lucchese non potrà presentarsi ai nastri di partenza tra le favorite e magari dovrà schierare tanti giovani e disputare un campionato anonimo che abbia come unico obiettivo la salvezza anticipata. L’importante, in questi tempi da basso Impero, sarà iscriversi e mantenere la categoria. Del doman non c’è certezza. E chissa se l’addio di Paganelli e la mancata iscrizione in Lega Pro del Borgo a Buggiano non possa portare fieno nella cascina rossonera.
Lucchese a un bivio. «A queste condizioni mi faccio da parte» tuona all’uscita di palazzo Orsetti come in un copione già scritto l’azionista di maggioranza Andrea Bacci che assieme all’imprenditore Enzo Forzieri, rinviato a giudizio della procura di Firenze assieme ad altre 66 persone nell’ambito dell’inchiesta che vede indagato il senatore Denis Verdini per il fallimento del Credito Cooperativo Fiorentino, detiene il 51% del club rossonero. Difficile che provveda ugualmente all’iscrizione attuando un programma di minima con investimenti limitati. Più probabile che la Lucchese torni nelle mani dei vecchi soci.
Gli scenari. Tre le ipotesi: i dieci soci di minoranza o alcuni di loro portano avanti un programma anche limitato che salvi il titolo sportivo, un ritorno di fiamma con il patron del Borgo a Buggiano oppure un disperato piano C, nell'ipotesi in cui la situazione dovesse precipitare nelle prossime 48 ore, che vedrebbe protagonista la cooperativa dei tifosi Lucca United pronta ad iscrivere la squadra con un programma di minima per cercare di mantenere la categoria. Il sindaco Tambellini spiegando i punti di rottura (dal canone di gestione dello stadio e dei lavori da fare al Porta Elisa chiesto dalla nuova proprietà fino all’impossibilità di realizzare spogliatoi mobili o fissi all’Acquedotto) ha sostenuto in modo perentorio: «L’iscrizione della gloriosa formazione cittadina al campionato di serie D sarà comunque garantita e non è a rischio».
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