Italia
Più entusiasmo tra la tifoseria se ritorna l’As Lucchese Libertas
Entro il 5 luglio la società può cambiare denominazione tornando allo storico marchio capace di unire Andrea Bacci e il suo progetto di valorizzazione del vivaio stanno risvegliando l’interesse della città
LUCCA. Le riunioni per stabilire budget e organigramma si susseguono e vanno avanti anche sino a notte fonda. Segno che c’è la volontà dei soci vecchi e nuovi di stilare un programma serio e ambizioso che guardi lontano e che punti decisamente sulla valorizzazione del settore giovanile. Non soltanto i tifosi, ma anche le forze imprenditoriali cittadine (commercianti e industriali) guardano con rinnovato interesse all’avvento dell’imprenditore fiorentino Andrea Bacci molto vicino a un presidente che tanto ha dato al calcio rossonero come Egiziano Maestrelli. Dal giorno in cui si è presentato agli sportivi e all’amministrazione comunale (oggi dovrà vedersi anche con il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro) Andrea Bacci ha parlato solo ed esclusivamente di calcio. Senza mischiare interessi economici e imprenditoriali privati, ma scindendo bene il pallone dagli affari. Un segnale che non solo i tifosi hanno recepito. Qualche messaggio trasversale è già arrivato. E a volte la forza dei sogni può portare una città di provincia a fare passi importanti. Immaginiamoci cosa accadrebbe se, accanto agli oltre 350 soci di Lucca United (l’azionariato popolare nato dalle ceneri di due fallimenti in meno di 36 mesi), industriali, imprenditori e commercianti decidessero di affiancarsi alla dirigenza fornendo un piccolo contributo alla causa. Un «mattoncino» in grado a gioco lungo di creare un’immagine cittadina capace di attirare consensi e incrementare l’attrattiva turistico-ricettiva.
Il logo storico. Come si riparte per creare quell’entusiasmo svanito da troppi anni di cocenti delusioni? Un modo per riunire i tifosi di tutte le età in un’unica bandiera è quello di ripresentarsi ai nastri di partenza del prossimo campionato di serie D con la storica denominazione cara ai tifosi rossoneri: As Lucchese Libertas 1905. Il logo con la vecchia Pantera rampante in oro su sfondo a strisce verticali rosso e nere. Un simbolo che fa parte della tradizione e della cultura e che potrebbe rivivere in quello che tutti si augurano essere l’anno del ritorno nel calcio professionistico. Nella vecchia e cara serie C a tre gironi da dove porre le basi per un progetto triennale che coinvolga prima squadra e settore giovanile e dia la spinta giusta per provare a tornare tra i cadetti.
Francesconi dice addio. Oggi sarà una giornata fondamentale. Si stabiliranno ruoli e quote per darsi una struttura professionistica, allestire una squadra da primato e mettere basi solide sulla costruzione del settore giovanile. E questa prima delicata fase si concluderà con la formalizzazione dal notaio il prossimo 3 giugno. Intanto Alberto Francesconi, uno dei soci di minoranza, valuta la possibilità di cedere la sua quota. Lo “Sparviero” di S.Anna potrebbe uscire di scena. «In questi due anni ho deciso di sostenere la rinascita della Lucchese per fare ripartire il calcio rossonero che stava morendo da tifoso rossonero che andava in curva è stato un dovere. Ma l'impegno economico è diventato sempre più oneroso e con molta onestà sto pensando di farmi da parte. Cercherò di cedere le mie quote».
Incontro con il geologo Nardi. Notizie positive arrivano dall’incontro avuto tra il socio Carmelo Sgrò e il presidente dell’Autorità di Bacino, il geologo Raffaello Nardi. Tema: l’utilizzo dell’Acquedotto che si trova in una zona di golena: «Un incontro molto positivo - sottolinea l’ingegner Sgrò - che conferma quanto ci aspettavamo. È possibile a livello temporaneo e provvisorio dotare l’area di strutture removibili (box spogliatoi, resede). Forti di questo parere tecnico ci presenteremo dal sindaco per avviare la progettualità indicata in area fluviale. Ci serviranno celermente permessi e concessioni. Adesso è il momento del decidere, del fare. Non possiamo più perdere tempo se vogliamo che il progetto abbia una buona riuscita».
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