Il Tirreno

Lucca

Lucchese, ora le priorità sono gli impianti sportivi

di Nicola Nucci
Lucchese, ora le priorità sono gli impianti sportivi

Sopralluogo allo stadio e all’Acquedotto. Servono soldi per rizollare il terreno e una convenzione che permetta l’utilizzo dei campi di Saltocchio e Mutigliano

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LUCCA. Organizzazione societaria, strutture e settore giovanile. Sono queste le priorità sulle quali si sta muovendo la nuova Lucchese. Definiti i cinque gruppi di lavoro che dovranno occuparsi, ognuno per le sue competenze, delle questioni riguardanti sponsor e marketing, gestione dei fornitori, rapporti con le istituzioni e i tifosi. E che potrebbe diventare ruoli dirigenziali nel nuovo organigramma. Molto importante sarebbe tornare ad avere un referente per i tifosi come all'epoca della presidenza Maestrelli quando a curare i rapporti con i club organizzati era il professor Alessandro Bianchi. Incarico che potrebbe essere affidato al socio e vice-presidente Moreno Micheloni. E ieri sera primo incontro tra i referenti di Lucca United (Pacini, Romiti e Lucarini) con il dg Rosadini e Nicola Giannecchini. Intanto la società inizia a diventare operativa. Più fatti, pochi proclami. Secondo quella filosofia del fare che caratterizzerà l'operato del futuro presidente Andrea Bacci. Sul fronte delle strutture ieri pomeriggio il direttore generale Giorgio Rosadini ha effettuato un sopralluogo dello stadio Porta Elisa. Uno stato delle cose per capire quali interventi sono necessari in vista della prossima stagione. Domani invece sarà visionata la struttura dell'Acquedotto per verificare la condizione dei campi e degli spogliatoi. E per capire se saranno possibili interventi di ammordamento ed ampliamento, considerando anche la posizione nella golena del fiume. «Abbiamo iniziato una serie di verifiche delle strutture sportive, dallo stadio al centro sportivo dell'Acquedotto – dice il neo dg rossonero – valutazioni più approfondite finalizzate a preparare una relazione che presenteremo al sindaco Tambellini». Tra i lavori chiesti al Comune c’è anche il rifacimento del manto erboso (20mila euro il costo), panchine più grandi e nella convenzione per lo stadio sarà chiesto l’inserimento dell’utilizzo dei campi di Saltocchio, Carignano e Mutigliano in uso alla Fortis Lucchese. E in settimana, forse venerdì, la proprietà andrà a fare visia al sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro.

I giovani. Un altro obiettivo della Lucchese è ricostruire un rapporto di collaborazione con le altre società sportive della Lucchesia. Il doppio fallimento, oltre a portare via tanti giovani promesse, ha incrinato l'immagine della Lucchese che deve tornare il punto di approdo per i migliori talenti del calcio locale e fare in modo che i calciatori lucchesi siano orgogliosi di vestire la maglia rossonera. Un percorso già avviato, ma non concluso. Rosadini e Russo hanno già iniziato un giro di visite ed incontri con alcuni club per ricreare un rapporto di buon vicinato e visionare alcuni ragazzi che potrebbero essere ingaggiati per fare parte le formazioni giovanile rossonere. Un accordo potrebbe essere definito con la Fortis Lucchese potrebbe per l'utilizzo del campo di Saltocchio e una collaborazione tecnica tra le due società.

Allenatore. Il nodo potrebbe essere sciolto entro il fine settimana quando Bruno Russo incontrerà Duccio Innocenti. Intanto la squadra continua ad allenarsi prima del rompete le righe. Oggi amichevole col PesciaUzzanese.

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