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Scherma al Polo Fiere Un successo oltre le previsioni

Scherma al Polo Fiere Un successo oltre le previsioni

LUCCA. L'esperimento delle gare di scherma al Polo Fiere si è concluso con successo. Affiancata nell'organizzazione dal Centro Studi San Marco, la Puliti ha messo a segno una serie di record che la...

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LUCCA. L'esperimento delle gare di scherma al Polo Fiere si è concluso con successo. Affiancata nell'organizzazione dal Centro Studi San Marco, la Puliti ha messo a segno una serie di record che la confermano una delle società schermistiche più importanti d'Italia. Intanto la partecipazione: è stato frantumato ogni primato precedente con la presenza, in pedana, di oltre 1350 schermitori nelle tre sezioni di gare che riguardavano la fase finale della Coppa Italia, la disputa del Campionato Italiano a squadre di A2 e una prova paraolimpica integrata.

La città è stata presa letteralmente d'assalto e la presenza a Lucca di oltre tremila persone tra atleti, accompagnatori, arbitri e dirigenti ha fatto vivere momenti di sicuro interesse verso una manifestazione che solo l'esistenza di una struttura come il Polo Fiere ha potuto permettere.

Particolarmente gradita dagli organizzatori la partecipazione del Comune di Lucca e dell'assessorato allo sport. La visita del sindaco Tambellini al consiglio federale riunito nel salone della Lucense ha dimostrato al presidente Giorgio Scarso l'esistenza di un affiancamento che non mancherà di dare altri frutti in futuro. Quanto alle gare, è stata soprattutto la finale della Coppa Italia a dar lustro alla tre giorni con la partecipazione di alcuni degli atleti più rappresentativi delle squadre azzurre.

Come la Granbassi, campione mondiale 2006, che ha vinto nel fioretto, come Gigi Tarantino più volte medagliato alle Olimpiadi, come Ilaria Del Carretto, mondiale di spada, e Gabriele Magni, bronzo ad Atlanta. In mezzo a loro il grande exploit di Stefano Sbragia, della Puliti, allievo del maestro Radoi, che ha vinto la Coppa Italia di sciabola, riportando a Lucca un trofeo che solo Paolo Azzi, nel 1976, era riuscito a conquistare. Poi le gare paraolimpiche. Quarantuno gli atleti in pedana con la presenza di atleti che avevano partecipato ai Giochi di Londra. Tra loro, seguitissima, la giovane trevigiana Beba Vio la cui voglia di gareggiare e battersi per vincere la fa apprezzare come una delle anime del settore. Per la Puliti bel successo di Stefano Sbragia, il quinto posto di Jacopo Rinaldi e il settimo di Chiara Sorbi hanno dato ai tre atleti lucchesi la qualificazione ai campionati assoluti in programma a fine mese a Trieste. Bene anche le squadre. Due su tre si sono confermate in A2 a conferma della competitività espressa dalla Puliti nella stagione.

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