La manifestazione
Lucchese-Pro Piacenza, una è di troppo
Al Porta Elisa davanti ai nuovi proprietari rossoneri una sfida da dentro o fuori. Lo spareggio visto da Innocenti e Franzini
LUCCA. Non c'è due senza tre. La Lucchese prova a superare per la terza volta l'Atletico Pro Piacenza nella prima gara dei playoff e davanti al nuovo presidente Andrea Bacci. La formazione emiliana è già stata battuta in campionato all'andata con un rotondo 3-1 all'allora capolista riaprendo la corsa al primato ed una settimana fa in terra emiliana con un gol decisivo di Chiarabini. Alla gara da dentro o fuori i rossoneri arrivano incerottati. Galli e Angeli sono squalificati, Pettrone è out e non è stato convocato e il brasiliano Da Silva è in forte dubbio tanto che, dopo la punizione in settimana per l’eliminazione dalla fase nazionale della Juniores, è pronto a tornare titolare l’ex empolese Gatto. Dall’altra parte invece mister Arnaldo Franzini, 45 anni, ex centrocampista degli anni Novanta, capace di vincere al Porta Elisa con la maglia del Brescello (un suo gol su rigore eliminò la Lucchese di Di Canio dalla Coppa Italia impedendo ai rossoneri di disputare il turno successivo contro la Juventus) ritrova il bomber Piccolo (16 reti) e il centrocampista centrale Silva e ha soltanto il dubbio legato agli esterni difensivi under: Melegari o Pozzi a destra, il romeno Feher o Santi a sinistra. La Lucchese ha a disposizione due risultati su tre. Ha il vantaggio infatti di passare il turno in caso di parità nei 90 minuti e nei due supplementari. Nel caso affronterebbe la vincente tra Massese e Pistoiese. Con il fattore campo a favore se gli orange di Masimo Morgia espugnassero lo stadio degli Oliveti oppure in trasferta contro i bianconeri in caso di successo della Massese di Fabrizio Tazzioli.
Che partità sarà Luccchese-Atletico Pro Piacenza? Come si schiereranno le due formazioni? La parola ai due tecnici rossoneri che si stimano.
Come pensate di ridisegnare la squadra dopo l’ultima gara di regular season?
Innocenti: «Purtroppo Pettrone è fuori uso e dovrò valutare le condizioni di Da Silva uscito malconcio dall’amichevolecon la Sestese. Di sicuro sarà titolare l’under Rossi che giocherà a destra della difesa».
Franzini: «Con il rientro di Piccolo e Silva avrò una formazione più dinamica e incisiva in fase offensiva. Dovremo fare attenzione soprattutto nella fase iniziale del match. Per due volte ci hanno castigato segnando nei primi minuti. Deciderò solo all’ultimo istante se schierare Melagari o Pozzi mentre Feher, reduce dalle fatiche con la rappresentativa di serie D, potrebbe riposare a vantaggio di Santi che ho visto bene in settimana».
Qual è il segreto per vincere questa sfida da dentro o fuori?
Innocenti: «Dobbiamo interpretare al meglio la gara, con lo stesso approccio mentale messo nelle precedenti gare con la Pro Piacenza e sapendo che stavolta è una gara secca. Puntiamo a vincere e non pensiamo che con il pari passeremo il turno. Il nostro atteggiamento tattico? Dobbiamo fare una gara aggressiva e arrembante, non essere attendisti che peraltro non è nelle nostre corde e cercare d’imporre il nostro ritmo alla gara»
Franzini: «Per noi è una festa. Veniamo al Porta Elisa consapevoli della nostra forza e di quella dell’avversario. È la prima volta nella storia calcistica di questa società che disputiamo gli spareggi e non ci sentiamo sconfitti in partenza anche se la Lucchese è la nostra bestia nera. Faremo una partita d’attacco, ma senza correre rischi dietro. La sfida potrebbe decidersi nel finale».
Se potesse togliere un giocatore all’avversario quale pedina escluderebbe dal gioco.
Innocenti: «Più che escluderla la vorrei con la maglia rossonera. Non ho dubbi: Cazzamalli. Un centrocampista di qualità e quantità,un punto di riferimento della squadra di Franzini. Ma ci sono altri giocatori forti tra gli avversari».
Franzini: «Aliboni è un leader, ma io dico Chianese. Da avversario ci ha sempre messo in difficoltà. È veloce e imprevedibile. Quando ha la palla non sai mai dove andrà a finire. Meno male che oggi giocherà più arretrato».
Quanto conta andare avanti nei playoff.
Innocenti: «È sempre una competizione importante e una vetrina per farsi conoscere. Poi non si sa mai. Potremmo essere ripescati andando avanti nel torneo».
Franzini: «Noi li affrontiamo come autentici spareggi promozione. Certo che con i paletti imposti da Macalli non basta vincere per ritrovarsi tra i Pro».
Il futuro. Innocenti dopo il terzo posto nel primo anno in panchina, l’ingresso in società di Bacci-Maestrelli e Forzieri e la conferma del ds Bruno Russo vede aumentare la sue quotazioni come tecnico della prossima stagione: «Al futuro non ci penso. Certo questo cambiamento fa ben sperare ed è uno stimolo per la squadra e i tifosi. In particolare il ritorno della famiglia Maestrelli mi fa molto piacere. Una garanzia di continuità nel calcio a Lucca». Franzini se non ci sarà la fusione con il Piacenza resterà all’Atletico PB Pro Piacenza. Ha la fiducia del presidente Scorsetti e del vice Tacchini.
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