Il Tirreno

Lucca

Lucchese, dopo 14 anni torna Maestrelli

di Luca Tronchetti e Nicola Nucci
 Lucchese, dopo 14 anni torna Maestrelli

Egiziano sarà presidente onorario nel club guidato dal figlio Riccardo, dall’imprenditore Bacci e dall’ex patron della Rondinella

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LUCCA. Dove eravamo rimasti? Sono passati 14 anni e mezzo (era il gennaio del 1999, un secolo fa) quando Egiziano Maestrelli lasciò la Lucchese in serie B amareggiato per offese ingenerose durante un match al Porta Elisa culminato con una sconfitta per 2-0 contro il Monza. In questi anni il club ha navigato in acque tempestose. E da uno spareggio maledetto con la «bestia nera» Triestina che ha negato il ritorno tra i cadetti (giugno 2002) è sprofondata nel baratro passando da «misteriosi» uomini d’affari siro-armeni a palazzinari con pochi scrupoli con il risultato, anche se maturato in modi differenti, di ritrovarsi con due fallimenti alle spalle e ripartire prima dalla serie D e poi dall’Eccellenza. Ma di ieri pomeriggio il vento potrebbe cambiare e i fasti del passato riaffiorare come per magia. Sogno, utopia, fantasie? Forse sì, forse no. Ma l’idea che adesso sulla tolda di comando sia tornata la famiglia Maestrelli che tanto ha dato ai colori rossoneri basta per rivitalizzare una piazza depressa e riportare entusiasmo (e tifosi) al Porta Elisa. E l’annuncio che Egiziano Maestrelli sarà il presidente onorario della Lucchese e già domenica potrebbe assistere alla partita playoff contro l’Atletico Pro Piacenza assieme ai nuovi soci accresce l’interesse.

Annuncio a sorpresa. Il 51% della Lucchese (ma la quota potrebbe arrivare al 55-60%) passa nelle mani dell'imprenditore fiorentino Andrea Bacci, del socio-amico Riccardo Maestrelli, figlio di Egiziano, e dell'imprenditore pratese del settore impiantistica Enzo Forzieri, ex presidente della Rondinella in C2 negli anni Novanta. Il rimanente 49% resta nelle mani dei soci lucchesi: da Nicola Giannecchini a Moreno Micheloni, da Carmelo Sgrò a Marco Gonzadi sino ai vari Nannini, Francesconi, Moriconi, Zappelli e Bini. Due vasi comunicanti con quattro esponenti (due per parte) che faranno parte del consiglio d’amministrazione. Collante dell’operazione il direttore tecnico Bruno Russo, la Ruspa rossonera che dopo aver salvato e rilanciato il calcio a Lucca vincendo un campionato di Eccellenza è artefice di un’operazione amarcord benedetta dalla tifoseria.

Bacci: fatti non parole. Pragmatico, concreto, schietto il futuro patron rossonero Bacci. «L'entusiasmo è lo stesso di due anni fa quando arrivammo ad un passo dal prendere la Lucchese che ripartì dall'Eccellenza, ma forse non c'erano gli stimoli giusti. Adesso abbiamo condiviso un progetto, trovando una società seria e bilanci sani. Oggi affrontiamo un progetto nuovo di cui abbiamo condiviso tutto a partire dall'ambizione di ricreare calcio a livelli sicuramente più importante e a livelli  più strutturati. Al mio fianco ci saranno Riccardo Maestrellli ed Enzo Forzieri. Il nuovo organigramna non è stato definito, ma coinvolgeremo tutti coloro che ne hanno fatto parte sinora. Di sicuro Egiziano Maestrelli sarà il presidente onorario e Giorgio Rosalini il direttore generale. Non voglio fare promesse perché non mi piace illudere i tifosi che sono sacri e meritano rispetto. E perché si va lontano soltanto con il lavoro e la programmazione. Il progetto si sviluppa nell'arco di 3-5 anni con attenzione al settore giovanile che sarà un punto centrale. Con Giannecchini abbiamo trovato la stessa voglia di riportare in alto una città bella come Lucca, con un’importante tradizione calcistica».

Un progetto sportivo. Bacci è categorico: «Non vogliamo mischiare le nostre attività imprenditoriali con la Lucchese. Le istituzioni? Abbiamo bisogno del loro aiuto e della città. Abbiamo subito informato il sindaco Tambellini con il quale auspichiamo un buon dialogo (entro il 30 giugno c'è da rinnovare la convenzione sullo stadio ndr). Era stato invitato alla presentazione, ma non è venuto. Siamo 1-0 per noi. A parte gli scherzi lo aspettiamo allo stadio».

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