Italia
Dal tennis al volley, festa con i ragazzi
In piazza Napoleone Panatta, Chechi, Graziani e Lucchetta giocano e si divertono con quasi 500 studenti da 6 a 18 anni
LUCCA. Una palla schiude il sorriso, avvicina, diverte, fa diventare amici. Quella palla che Andrea Lucchetta, indimenticato campione di volley, alza al cielo. O quella che Francesco “Ciccio” Graziani, attaccante generoso con il fiuto del gol, sistema davanti ai bambini per farli calciare in porta. O quella più piccola, assai più piccola, che Adriano Panatta, il simbolo nazionale del tennis, lancia al di là della rete dove ad attenderla ci sono tante racchetta in erba. E se non c’è la palla, c’è il signore degli anelli, Yuri Chechi, le cui medaglie olimpiche hanno fatto felice l’Italia intera, che accoglie tutti nel suo rettangolo per un paio di evoluzioni di ginnastica.
Quattro campioni dello sport per un giorno amici di alunni e studenti lucchesi che dalle 9 animano piazza Napoleone, trasformata in un grande impianto polivalente all’aperto. Arrivano a frotte, accompagnati dagli insegnanti, indossano la maglietta celebrativa della giornata, voluta e promossa da Banca Generali e poi restano in attesa del loro turno per entrare – al suono della musica diffusa ininterrottamente dagli altoparlanti – nei vari campi. Sono quasi 500 e arrivano da numerose scuole: da San Vito a San Michele di Moriano, dal comprensivo di Camaiore alla media di San Concordio, dal Civitali all’Isi Pertini, dalla Viani di Viareggio alla privata Mimosa, dal Passaglia alla Carducci. Si parte dal tennis, per passare alla ginnastica. Subito dopo il calcio e infine la pallavolo. Da Panatta a Chechi, da Graziani a Lucchetta, per tutti c’è una parola di incoraggiamento, anche per chi deve ancora imparare a tenere in mano la racchetta, a eseguire bene l’esercizio di ginnastica, a calciare un rigore o a tenere il palleggio sotto rete.
Dai bambini più piccoli ai ragazzi più grande, nessuno si sottrae alla sfida e i quattro campioni devono faticare non solo per accontentare tutti, ma anche per regalare autografi che vengono richiesti senza soluzione di continuità.
Quella di Lucca è stata l’unica tappa in Toscana di un tour che proseguirà tra l’altro a Reggio Emilia e l’Aquila, due città colpite dal terremoto e che Banca Generali ha voluto convinta che proprio dallo sport possa partire un segnale per superare le difficoltà attuali: un messaggio di ottimismo, passione e speranza di cui c’è proprio bisogno.
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