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Lucca

La solidità difensiva un’arma in più per la Lucchese

di Nicola Nucci
La solidità difensiva un’arma in più per la Lucchese

Solo 20 le reti subite in 34 partite e ora ci sono i playoff Innocenti contro il Piacenza potrebbe proporre il 3-4-3

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LUCCA. Solitamente la squadra che vanta la migliore difesa vince il campionato. E' accaduto anche la Juventus tanto per guardare al massimo torneo. L'eccezione che conferma la regola è la Lucchese che non è salita di categoria nonostante la retroguardia meno battuta del girone con 20 reti in 34 partite. La quarta di tutte le 166 squadre di serie D. Il portiere Casapieri inviolato per 18 gare.

La solidità difensiva può risultare una chiave vincente nei playoff che la Lucchese inizia domenica prossima in casa ancora con l'Atletico Pro Piacenza. I rossoneri, che hanno terminato la stagione regolare al terzo posto, hanno collezionato altri record: il minor numero di sconfitte complessive e un rendimento esterno al top per numero di punti (36), vittorie (11) e sconfitte (3). E non è bastato un girone di ritorno da primato. Una sola sconfitta nella seconda parte del campionato. Un percorso quasi netto con un solo ko che ha però compromesso la corsa al primo posto a Ponte Egola col Tuttocuoio.

Dopo i quattro passi falsi nel girone d'andata (Pistoia e Massa in trasferta, Castenaso e Riccione in casa). Il rovescio della medaglia i tanti punti persi tra le mura amiche contro formazioni di bassa classifica, come Castenaso e Riccione. Appena 29 punti raccolti al Porta Elisa (sesto posto nella classifica dei punti casalinghi) e uno degli attacchi meno prolifici (49 reti, ottavo attacco del girone). Una Lucchese che ha pagato la mancanza di un bomber. A differenza di Tuttocuoio (Colombo 18 gol), Massese (Taddeucci 24 reti), Pistoiese (Gucci 16 gol) e Pro Piacenza (Piccolo 15 centri).

Brega non è riuscito ha ripetersi in serie D (11 reti), ma soprattutto non ha deciso negli scontri diretti. La sorpresa è stata Canalini, cannoniere rossonero con 12 gol, dopo un anno e mezzo di stop e partendo spesso dalla panchina.

Garauno playoff. Adesso la Lucchese è proiettata sulla prima sfida dei playoff al Porta Elisa (alle 15) contro l'Atletico Pro Piacenza già battuto due volte in campionato (3-1 e 1-0) che ritrova il goleador Piccolo (15 gol) e Silva, ma dovrà fare a meno ancora di Nicolini che deve scontare ancora la squalifica. Un turno di stop in vista per Angeli e Galli che erano in diffida. Mentre le ammonizioni residue saranno azzerrate nei playoff. Innocenti pensa ad un modulo più spettacolare ed offensivo per divertire il pubblico rossonero. Un 3-4-3 con Rossi, Espeche e Carli (Angeli e Galli, che erano in diffida, saranno squalificati), Da Silva (o Gatto) e Chianese, Redomi e il rientrante Aliboni a metà campo. In avanti Brega, Canalini e Chiarabini, autore del gol decisivo a Piacenza, in ballottaggio con Pettrone. Si affrontano la difesa di ferro della Lucchese (20 reti) e il secondo attacco più prolifico del Piacenza (63 gol).La gara è secca, al termine 90 minuti in caso di parità si disputeranno i tempi supplementari e se ancora permane la parità alla fase successiva in programma mercoledì 15 maggio si qualifcerà la squadra meglio classificata che avrò il vantaggi di gicare ancora in casa. La terza fase si svolgerà domenica 19 (alle 16), poi il 26 maggio, le semifinali il 2 giugno, la fnale il 6 giugno.

Il futuro. Entro il fine settimana attese decisioni sul fronte delle trattative societarie. Sempre più in pole position l'immobiliarista genovese-campano Giuseppe Perpignano che rivelerebbe una quota importante della Lucchese con un progetto sportivo legato ad un nuovo allenatore e al territorio, con alcuni calciatori lucchesi o ex rossoneri. Ma non sono escluse altre piste. Ancora qualche giorno e le carte saranno scoperte da Giannecchini e soci che stanno lavorando a fari spenti per non sbagliare nessuna mossa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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