Il Tirreno

Lucca

Gesam tra continuità e rinnovamento

di Fabrizio Tonelli
Gesam tra continuità e rinnovamento

Dall’addio di Favilla alle scelte di Ress, dalle tre straniere al budget: spunta anche l’ipotesi di una squadra più giovane

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LUCCA. Nel dopo Schio non c’è più tempo per le recriminazioni, per quello che poteva essere e non è stato. Si guarda già al domani in casa biancorossa, ci si interroga su quale strada seguire nella prossima stagione. Senza ovviamente dimenticare le protagoniste di quella che si è appena conclusa, che saranno doverosamente celebrate nel corso di una festa, aperta anche alla tifoseria, in corso di organizzazione e che potrebbe tenersi sabato. Sarà l’ultimo atto, il rompete righe e poi si lavorerà (ammesso che già non lo si sia fatto) per la prossima stagione.

Difficile fare meglio. Difficile immaginare di poter fare meglio. Non è Lucca e non può esserlo – lo ha ribadito a chiare lettere il coach Mirco Diamanti – l’antagonista di Schio. Lo è stata in questo campionato, perché ha fatto meglio di tutte le altre, ma a livello economico e di conseguenza tecnico, di profondità del roster, non ci può essere paragone. L’allenatore lo ha chiarito anche dopo garatre: nella partita singola può accadere di tutto, in una serie a cinque difficile ribaltare valori così diversi.

Chi va e chi resta. Allora quale strada prenderà Gesam Gas Le Mura? L’addio di Gloria Favilla (Cristina Mei la imiterà o si renderà disponibile anche nella prossima stagione?) potrebbe non essere il solo. Facile immaginare che il taglio di una straniera (da 4 a 3 a partire dalla stagione 2013-14) faccia concentrare le attenzioni di tante società su Kathrin Ress, probabilmente la migliore italiana in quel ruolo. E potrebbero tornare in azione le sirene della Famila Schio, che già la voleva a inizio anno, dopo la chiusura di Faenza. Quello di Ress è uno snodo fondamentale per Gesam Gas: il fatto che resti o che vada può avere un peso notevole sul roster del prossimo anno. E andranno capite anche le intenzioni di Mery Andrade, che peraltro quest’anno ha disputato un’ottima stagione, senza i problemi fisici che l’hanno condizionata in varie occasioni nella precedente. Mery è un altro degli elementi cardini del team di Mirco Diamanti.

Il budget. C’è poi un altro aspetto da tenere presente: la necessità di contenere i costi, alla luce di un budget che non sarà certamente superiore, anzi che potrebbe essere addirittura ridotto di qualcosa rispetto a quello, già limitato, della stagione appena conclusa. In questa ottica appare difficile che la società possa iscriversi all’Eurolega, che le spetterebbe come seconda classificata. E lo stesso vale per l’Opening day:non si farà a Lucca, troppo alti i costi anche in considerazione del fatto che l’ingresso è gratuito.

L’ipotesi rinnovamento. Quale strada prenderà la società è la domanda da riproporsi. Alla luce del fatto che fare meglio di quest’anno è difficile e che, in assenza di fatti nuovi, Schio sarà la favorita numero uno anche nella prossima stagione, fra i dirigenti c’è chi vedrebbe di buon occhio un programma teso a rinnovare l’organico, puntando su qualche ragazza più giovane, nell’ambito di un progetto di crescita da consolidare in 2-3 anni. Ma non sfuggono le difficoltà e i rischi di questa operazione. Intanto perché trovare buone giovani non è facile e quelle che ci sono in giro costano anche più di giocatrici straniere. E ripetere il colpo Francesca Dotto non è quindi semplice. Poi perché un cambio di rotta di questo tipo dovrebbe essere largamente condiviso anche dallo staff tecnico, con la consapevolezza che i risultati potrebbero non essere gli stessi degli ultimi due anni. Fatto che potrebbe ripercuotersi anche sul pubblico, sull’entusiasmo, sul calore con cui la squadra viene seguita.

Gli sponsor. Il tema delle risorse è ovviamente strettamente legato alle sponsorizzazioni. Quest’anno non è mancata la ribalta per le aziende che hanno legato il loro nome alla squadra. Foto e immagini delle giocatrici sono apparse un po’ ovunque: due esempi, la pagina sul più importante quotidiano sportivo italiano voluta dalla Lega Basket in occasione di garatre della finale, con in primo piano le biancorosse Johnson e Ruzickova; e l’intervista di Rai Sport a Gianolla, dove, oltre alla maglia, è apparsa la sovrimpressione Gesam Gas, un grande spot per il main sponsor.

Tante insomma le questioni sul tappeto, tanti i nodi da sciogliere. Finito il campionato, ora tocca a dirigenti e staff tecnico programmare il futuro. Con una certezza: questa squadra e questa società sono un patrimonio della città.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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