Sicurezza
Gesam Gas punta sull’orgoglio per fermare Famila
La sfida di stasera al PalaCampagnola può essere decisiva Le biancorosse provano a rovinare la festa alle venete
SCHIO. C’è lo spumante nel frigorifero del Palacampagnola. Chissà se sono pronti anche cappellini e magliette celebrative. A Schio ci si prepara a festeggiare il quinto scudetto. Nessun dubbio qui sul fatto che la Famila possa chiudere la serie stasera e celebrare di fronte ai propri tifosi in un palasport che si prevede esaurito. Nessuna esitazione, nessuno ritiene che la piccola Lucca, la squadra costruita con poche risorse ma con grande sapienza tecnica e umana, possa infastidire il gigante Famila, il team messo insieme senza badare a spese da patron Marcello Cestaro. E diventato negli anni il punto di riferimento, l’orgoglio della cittadina veneta, che ha poco meno di 40mila abitanti.
Ma quando si parla di orgoglio bisogna rivolgere lo sguardo da un’altra parte, sul versante del Basket Gesam Gas Le Mura, una squadra di cui vanno fieri i tifosi che oggi la seguiranno in quello che potrebbe essere – ma speriamo che non lo sia - l’ultimo atto della stagione. Una squadra che di orgoglio ne ha tanto, come ha dimostrato in più occasioni e anche giovedì sera, in garadue al Palacampagnola. Tocca alle biancorosse, da Johnson a Gianolla, provare a guastare la festa delle orange; tocca alle biancorosse centrare quell’impresa cui si è andati vicini nelle due precedenti sfide della finale scudetto e riportare la serie a Lucca. Immaginate cosa potrebbe succedere martedì al Palatagliate in caso di gara4, immaginatevi con quale calore e sostegno sarebbe sostenuta la squadra, la passione e l’entusiasmo che trasuderebbe da ogni singolo gradino del Palatagliate.
Le giocatrici lo sanno, sono consapevoli dell’amore dei propri tifosi e faranno di tutto per ripagarli. Serve, ovviamente, una migliore percentuale al tiro: inutile pensare di sbancare il Palacampagnola con il 31% dal campo. Serve che tutte diano il massimo e che poi non ci siano fattori esterni (l’arbitraggio) a condizionare il match: stasera a fischiare saranno Angelo Caforio di Brindisi e Mauro Belfiore di Napoli e vedremo se il trend sarà lo stesso delle due gare precedenti o se ci saranno occhi per guardare anche come si comportano nei contatti le ragazze in divisa orange. Bisognerà giocare con la stessa ferrea volontà di vincere, l’attenzione, la determinazione che portarono al successo Le Mura un anno fa in garatre di semifinale a Taranto.
La giornata di ierè filata via liscia. Al mattino, dopo colazione, due passi in centro e rientro in albergo dove è stata rivista la partita, sezionata, frammentata nelle sue azioni più importanti. Pranzo (grana, prosciutto, verdure a volontà, carne ai ferri, macedonia con gelato) e alle 19 seduta di allenamento al Palacampagnola. Cena con il solito buffet di verdure. Con la squadra, oltre al coach Diamanti e al secondo Giuseppe Piazza ci sono il dirigente responsabile Francesco Rafanelli, la team manager Luisa Petri, il fisioterapista Claudio Giuntoli, la ds Lidia Gorlin, Alberto e Marco Mei, Vincenzo Buchignani, Luca Busico e Andrea Piancastelli.Da Lucca a sostenere le biancorosse arriverà un nutrito numero di tifosi, compreso un gruppo di ragazze del settore giovanile. Per altri 40 minuti di grande intensità e di emozioni imperdibili, comunque vada a finire.
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