Sicurezza
Il ripescaggio in Lega Pro costa 800mila euro
Follie del calcio e un impegno finanziario enorme per i dirigenti rossoneri Il presidente Giannecchini e il futuro: «A breve grandi novità per la Lucchese»
LUCCA. Un ripescaggio “salato”. Per tornare in Lega Pro serve la stratosferica cifra di 800mila euro: 40 mila di fidejussione ordinaria, 300mila per una seconda fidejussione che copra la gestione sportiva e 100mila a fondo perduto. Una cifra proibitiva (e parliamo di C2) per la maggior parte delle società.
Lo ha deciso il consiglio federale della Figc che ha messo dei paletti sui ripescaggi in questa stagione in numero pari ai club che per problemi economici non si iscriveranno in Seconda divisione. Anche se nella prossima riunione del 7 maggio l'entità della fidejussione potrebbe essere ridotta. I criteri principali dunque saranno due: i risultati sportivi sul campo e le condizioni economiche. Inoltre non potranno in ogni caso essere ripescate società che hanno subìto sanzioni per illecito sportivo e violazione del divieto di scommesse. A questo punto ci domandiamo a cosa serve avere lasciato invariato il format della prossima stagione a 69 squadre in vista della riforma dell serie C unica a 60 squadre dal 2014-2015? La Lucchese, qualora riesca a piazzarsi almeno fra le prime quattro nella fase finale dei playoff, avrebbe e i pre requisiti decisi dalla Leg Dilettanti: storia, bacino di utenza, bilanci sani, un settore giovanile e uno stadio. Ma per un eventuale ripescaggio ci sarebbe da sborsare tanti soldi, senza contare che in caso di promozione a tavolino si dovrà allestire una squadra capace di piazzarsi fra le prime otto per accedere di diritto alla nuova serie C dalla stagione successiva.
Un impegno finanziario enorme anche per una Lucchese che sta cercando di allargare la struttura societaria. Fermo restando che i rossoneri potrebbe andare avanti come andare subito fuori ai playoff. In questo caso la Lucchese ripartirà dalla D con l'obiettivo di rafforzare a società e vincere il campionato per tornare nel calcio che conta.
«Queste sono norme azzamma-calcio – commenta il presidente Nicola Giannecchini – Nel 2011 abbiamo pagato 100mila euro a fondo perduto per essere ripescati in D e ce ne verrebbero chiesti altrettanti per l'ammissione in Lega Pro. Ad ogni modo non cambiano le strategie societarie. Entro una decina di giorni prenderemo decisioni importanti per il futuro rossonero». Intanto la Juniores di Francesconi ad un passo dalla qualificazione al secondo turno della fase nazionale dopo il pari tra Bogliasco e Chiavari (1-1).
Domani a Bogliasco basta non perdere.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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