Il Tirreno

Lucca

Gesam, Taranto insegna che l'impresa è possibile

di Fabrizio Tonelli
Gesam, Taranto insegna che l'impresa è possibile

In garauno il basket Le Mura parte male, poi recupera e sorpassa la Famila, ma le ultime azioni premiano la formazione veneta

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LUCCA. Non è finita. La sconfitta in garauno è difficile da digerire, ma la squadra è consapevole di poter lottare alla pari con la Famila e va a Schio a giocarsi le sue carte, con l'obiettivo di riportare la serie a Lucca. Da Beba Bagnara a Gloria Favilla, i post su Facebook fanno capire lo spirito e la voglia di rivalsa delle biancorosse. E d'altronde garauno ha dimostrato che Gesam Gas è all'altezza, che anche nell'ambiente del Palacampagnola si può ripetere quanto avvenuto lo scorso anno a Taranto, quando Le Mura vinse in un palazzetto fino ad allora imbattuto garatre della semifinale scudetto.

SONDAGGIO Gesam Gas ancora in corsa?

Il sogno di Gesam Gas Le Mura si infrange negli ultimi 80 secondi.Ress ha appena infilato il canestro che porta le biancorosse avanti 58-57. Nell’azione successiva Sottana prova la tripla che non va, ma Lavender fa la cosa più importante della sua partita, conquista il rimbalzo e realizza. Le Mura non segnerà più, Schio sì, grazie ai liberi di Sottana che fissano il punteggio.

LO SPECIALE MULTIMEDIALE

Una grande amarezza pervade il Palatagliate, un’amarezza che si mischia però all’orgoglio di aver visto e aver mostrato all’Italia cestistica, grazie alla diretta di Rai Sport 2, una squadra che è davvero tale, che non molla, che ha saputo resuscitare dalle ceneri di una partenza disastrosa e dopo due quarti certamente negativi, contrassegnati da 14, ripetiamo 14, palle perse. Un mezzo disastro, insomma. Ma dopo l’intervallo si è visto il vero volto, il temperamento, la capacità di soffrire e soprattutto di difendere di una formazione che ce l’ha messa tutta per regalare una grande gioia ai suoi tifosi e che non c’è riuscita per motivi difficili da spiegare.

L'INGRESSO DELLE GIOCATRICI

Anche le cifre finali confermano che Gesam Gas si era rimessa completamente in carreggiata:ha chiuso con 47 rimbalzi contro 39, 18 palle perse contro 17, il 33% dal campo contro il 38% di Schio. Insomma c’è stato grande equilibrio ed ecco l’amarezza.

FOTO Dalla gioia alle lacrime

In avvio di quarto quarto la tripla di Gianolla aveva portato le biancorosse avanti di 4, 48-44, poi ci sono state altre azioni, altre possibilità per allungare, con Schio in evidente difficoltà e il pubblico scatenato. Un’altra tripla della play è stata respinta dal ferro, poteva essere il +7. Invece la Famila si è ritrovata, prima due liberi di Lavender, poi due triple di Sottana e Masciadri hanno ridato vigore alla squadra veneta che sembrava sull’orlo di una crisi di nervi. Ci sono state altre due liberi di Sottana e un’altra tripla di Macchi e dall’altra parte i canestri di Johnson, Ruzickova e soprattutto di Dotto.

Poi il finale, gli ultimi 80 secondi, l’inerzia tornata in mano a una squadra che ha artigliato la partita nel momento decisivo, come fanno le grandi formazioni. Ma Gesam Gas è stata degna avversaria, anche se è una magra consolazione e non è bastato a evitare le lacrime scesi alla fine sui volti di alcune ragazze, da Favilla a Bagnara.

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