Sicurezza
Dotto guida la riscossa Andrade, troppe palle perse
7 Johnson: l’impressione è che l’americana sia poco sfruttata per il suo potenziale perché non c’è nessuno che la possa tenere. Stravince la sfida diretta contro Nadalin e cattura rimbalzi ad altezze...
7 Johnson: l’impressione è che l’americana sia poco sfruttata per il suo potenziale perché non c’è nessuno che la possa tenere. Stravince la sfida diretta contro Nadalin e cattura rimbalzi ad altezze siderali. Chiude con 10 rimbalzi e la migliore valutazione fra le biancorosse.
7 Dotto: ha i razzi nelle gambe e numeri da uno contro uno. È lei a fare la sfuriata che riporta in contatto Le Mura guidando la squadra con i suoi canestri reverse sul secondo ferro. Pecca un po’ d’ingenuità in un paio di occasioni e deve aumentare la pericolosità dall’arco dove chiude purtroppo con 0/3.
Al suo attivo ci sono anche 4 palle recuperate che compensano largamente le tre perse. Il tempo - vista la sua carta d’identità - è tutto dalla sua parte. Intanto dopo aver messo 12 punti nella sua prima finale scudetto viene chiamata alla postazione Rai per l’intervista post partita.
5,5 Spreafico: entra dopo poco per supplire ai problemi di falli di Bagnara ma non è subito pronta. Fatica su Masciadri e non realizza i suoi tiri dall’arco. Meglio nella ripresa, sfrutta l’onda della squadra e si fa valere soprattutto in difesa.
6,5 Ress: porta punti e qualità dalla panchina. Il suo è un rendimento da alti e bassi ma Kathrin è fondamentale, ruba un paio di rimbalzi offensivi, realizza il canestro del sorpasso e dà stabilità al gruppo.
6,5 Andrade: lo specchio della sua partita sono due rimesse dal fondo perse con grande ingenuità.
Impossibile darle un voto più basso perché come sempre si conferma la colonna della squadra e giocatrice di grande personalità. Ma Mery è meno lucida del solito, soffre Godin e si fa fischiare pure un tecnico per simulazione. E’ anche vero che resta comunque in campo 40 minuti.
6 Bagnara: sabato la sua caviglia sembrava uno zampone. Eppure Beba ha stretto i denti pur di esserci. Soffre subito per i problemi di falli, poi fatica a entrare in ritmo ma riesce comunque a illuminare il Palatagliate con una tripla.
6 Ruzickova: fatica a prendere posizione e Godin se ne approfitta anticipandola in almeno tre occasioni in post basso. Maya soffre l’atletismo delle lunghe di Schio e ne risentono rendimento e percentuali.
6,5 Gianolla: due triple d’autorità e una partita ordinata. Angela è destinata a soffrire fisicamente in queste partite eppure non sfigura affatto con una prestazione senza sbavature contro Wambe e Sottana.
(a.petrini)
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