La manifestazione
BASKET»VERSO LA FINALE SCUDETTO
LUCCA. Nel suo studio al Centro Fisio 2005, in via Dante Alighieri, affisse a una parete c’è una cornice piena di foto della sua avventura con la maglia del Basket Le Mura. Una sola stagione, ma è...
LUCCA. Nel suo studio al Centro Fisio 2005, in via Dante Alighieri, affisse a una parete c’è una cornice piena di foto della sua avventura con la maglia del Basket Le Mura. Una sola stagione, ma è bastato per lasciare un grande ricordo, per conquistare il cuore dei tifosi, per entrare a pieno titolo nella storia del sodalizio. Tutto merito di un tiro, di un canestro, realizzato all’ultimo secondo del tempo supplementare della partita di campionato fra le biancorosse e la Famila Schio. Le Mura è in A1 da poco più di un anno, ma la rivalità con il team veneto è già accesissima. I tifosi, le giocatrici, tutto l’ambiente tengono a questa gara in maniera particolare.
E’ una sfida intensa e spettacolare, molto bella. Imma Gentile, 37 anni compiuti lo scorso novembre, nei tempi regolamentari non riesce a incidere, non trova la via del canestro, al 40’ fallisce perfino l’ultimo tiro, quello che può dare il successo alle biancorosse. Si va così all’overtime. La ragazza di Caserta, il basket nel dna e una mentalità vincente, da guerriera, tira fuori il meglio di sè, realizza 8 punti, firma l’impresa.
Mancano 5 secondi alla fine e Schio è avanti 80-78. Dopo un libero fallito sul rimbalzo Mc Carville tocca la palla che va sul sfondo. Rimette Andrade, tocca la palla Willis, poi ancora Andrade che serve Gentile, Imma fa qualche metro, passa metà campo e tira. Quella palla telecomandata batte nel tabellone e finisce nel canestro. Tre punti, vittoria per Le Mura e tripudio collettivo.
«Me lo ricordo bene - racconta oggi l’ex numero 18 biancorossa - è stata una grande soddisfazione. Quella partita ci ha cambiato la stagione, ci ha dato grande consapevolezza, ci ha dato la forza mentale per arrivare alla semifinale, per portare Taranto a garacinque».
Domani sera Imma non potrà essere al Palatagliate. Deve allenarsi a Spezia, si sta giocando lo spareggio per la promozione in A1 (ieri ha vinto 65-57 garauno contro Battipaglia). «Ma conto di arrivare per vedere gli ultimi 10 minuti - dice Gentile -. So che sarà un grande spettacolo, c’è un’attesa spasmodica, tutta la gente che incontro me lo dice. Un consiglio alle mie ex compagne: bisogna crederci, bisogna portare a casa garauno. Lo scudetto è lì vicino, si deve provare a prenderlo».
GUARDA LO SPECIALE
SUL BASKET LE MURA
WWW.ILTIRRENO.IT/LUCCA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google