Il Tirreno

Lucca

Arcanthea, stasera l’ultimo appello

Solo vincendo ad Agrigento il team può sperare ancora di agganciare i playoff

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AGRIGENTO. Mancano tre partite al termine della stagione regolare e le prove d’appello sono finite. In parole povere chi perde è matematicamente fuori dal giro dei play-off, chi vince può continuare a lottare e i lucchesi potrebbero sfruttare il turno casalingo contro Reggio Calabria e poi la trasferta in Umbria in casa del fanalino di coda Perugia.

In pratica il finale della stagione biancorossa si giocherà stasera alle 18 sul parquet del PalaMoncada di Porto Empedocle.

Campo caldo e grande attesa sul parquet per i lucchesi che si vedranno di fronte una squadra che ancora non sono mai riusciti a battere. Lo scorso Agrigento fece un campionato simile a quello dell’Arcanthea vincendo i playoff e dominando anche la final four di Coppa Italia di Dnb a Castellanza, poi in estate la scelta di rinforzare un gruppo con un nucleo centrale già piuttosto importante. E durante l’anno si è intervenuti ulteriormente sulla squadra reintegrando l’oriundo Chiarastella nello spot di ala, integrando la guardia Moruzzi da Ostuni e inserendo Roberto Chiacig, un’icona del basket italiano degli ultimi 20 anni, nel mercato di gennaio. E anche sul resto non si scherza con la coppia De Martini – Anello nel ruolo di playmaker e poi ancora Di Viccaro e il giovane Mian, sempre più positivo, da guardie, assieme a Xavier Brown. Vicino a canestro oltre a “Ghiaccio” ci sono Giovanatto, bravissimo anche all’andata nel tiro da 3, e il giovane De Laurentiis e Quarisa. In poche parola una squadra ben assortita guidata da Franco Ciani, uno dei migliori coach della categoria. All’andata al Palatagliate finì con una vittoria dei siciliani dopo un supplementare (83-86) e fu il primo stop stagionale in casa.

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