Il dolore
Lucchese, niente fusione con il Borgo
Ridotte al lumicino le speranze: la Figc non risponde e non ci sono i tempi tecnici per le procedure di accorpamento dei club
LUCCA. Si allontana forse definitivamente l’ipotesi fusione tra l’Fc Lucchese e il Borgo a Buggiano. Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, non si è ancora pronunciato. E con tutte le problematiche da affrontare (dalle inchieste sul calcio scommesse a quelle legate alle fideiussioni false per non parlare dei deficit e degli scarsi risultati in termini di presenze e incassi dei team di A e B surclassati dai campionati tedeschi, inglesi, spagnoli e francesi) la questione non è certo tra le priorità nell’agenda della Federcalcio. Il rischio è che, ammesso e non concesso il presidente voglia dare l’okay a un precedente che provocherebbe non pochi scossoni nel mondo del calcio con risentimenti e veti incrociati di altre società, quando verrà presa la decisione non ci siano i tempi tecnici per operare la fusione. Perché è bene ricordarlo che il Borgo a Buggiano è una società professionistica che milita in un campionato di Lega Pro mentre la Lucchese è un’associazione al momento dilettantistica che gioca in un’altra Lega. E la burocrazia in questo Paese necessita di tempi medio-lunghi. Diciamo almeno 60 giorni. Visto che entro e non oltre il 15 luglio la fusione dev’essere approvata con delibera dal consiglio federale diventa fondamentale una risposta degli organi competenti entro fine mese. Se a questo si aggiunge che la Tritium ha ritirato la richiesta di fusione con il Vigevano (società, come nel caso di Lucchese e Borgo a Buggiano, con comuni non confinanti) e che altre società dilettantistiche (leggasi Ponsacco e Pisa Sc) sono già a lavoro per la fusione con acquisizione dei primi del titolo sportivo e della categoria dei secondi ecco che ci vorrebbe un miracolo perché rossoneri e azzurri arrivassero a unirsi trasformandosi in As Lucchese Libertas 1905 per iscriversi al campionato di Lega Pro 2.
Profumo di derby. Una vittoria per centrare i playoff e poi attendere sviluppi sul fronte societario. Da una parte la Lucchese, migliore difesa del torneo, cerca i tre punti per acquisire la miglior posizione possibile nella post season e garantirsi il terzo posto che darebbe il vantaggio di giocare la prima gara dei playoff al Porta Elisa, . Di contro il Camaiore, tra le retroguardie più perforate, ma con un buon attacco (il bomber Federico Tosi però è squalificato) punta a salvarsi senza passare dalla trappola degli spareggi. Non ci dovrebbero essere sorprese nell'undici iniziale rossonero con Carli al centro con Espeche, ai lati Rossi ed Angeli, con Aliboni e Redomi e Chianese in regia e Pettrone o Chiarabini alle spalle di una punta tra Brega e Canalini. Una formazione che potrebbe essere condizionata dai tanti diffidati anche se le diffide nei playoff si azzerano. «Vogliamo vincere il derby col Camaiore per tenere alto il morale» ha detto Innocenti. A dirigere il derby sarà Marco Cesaroni della sezione di Pesaro.
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