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Lucca

Arcanthea, un match da scintille

Arcanthea, un match da scintille

Stasera alle 20,30 al Palatagliate si rinnova la sfida con Mirandola

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LUCCA. Difficile pensare che sarà una partita come le altre. Altissima la posta in gioco per entrambe, con i play-off da agguantare per i padroni di casa e una salvezza da non lasciarsi sfuggire per gli ospiti. Ma non basta tutto questo a far capire che probabilmente stasera (20.30 al Palatagliate) in campo si vedranno le scintille. La sfida infinita tra Arcanthea e Mirandola infatti si porta dietro un’eredità importante e affascinante che parte dalla scorsa stagione, dal campo di Poggio Rusco violato per la prima volta dopo oltre un anno e mezzo proprio dai biancorossi, e soprattutto da una finale play-off che si è disputata con una tensione altissima, tanto agonismo e spettacolo a infiammare gli spalti.

Sarà per i punteggi sempre alti ai quali questa sfida ci ha abituato, sarà pure per le rimonte da batticuore che abbiamo visto nelle ultime tre gare interne dell’Arcanthea (due vittorie al supplementare e una in volata partendo dal -18 del terzo quarto), ma soprattutto c’è un agonismo che parte dall’anno scorso e che nell’incontro di andata – vinto dai lucchesi 79-88 dopo un supplementare – ha visto il giudice sportivo comminare 660 euro di multa alla Dinamica, una giornata di squalifica per Riccardo Casagrande e Jordan Losi, autore di un brutto fallo su Andrea Barsanti lanciato in contropiede, e la deplorazione di Giorgio Piunti, espulso anche lui per essere entrato in campo dalla panchina. E anche la vigilia di questi giorni si preannuncia piuttosto calda con qualche video provocatorio pubblicato su Youtube. Una sfida nella sfida che sicuramente manterrà le promesse, con tanta fisicità e una buona dose di agonismo. Anche perché a quattro giornate dal termine della stagione regolare ci sono obiettivi importanti per cui lottare.

L’Arcanthea vuole vincere per tenere il passo del treno play-off e poi mettersi alla finestra a guardare gli scontri tra Treviglio e Agrigento e il derbissimo del Lago Maggiore tra Castelletto e Omegna. Gli emiliani invece hanno disputato un girone di ritorno in netto crescendo e tentano disperatamente di scalare una posizione in classifica raggiungendo Reggio Calabria a quel decimo posto che significherebbe salvezza immediata senza dover passare dai play-out.

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