Il Tirreno

Lucca

Espeche è il «muro» rossonero

di Luca Tronchetti
Espeche è il «muro» rossonero

L’ex centrocampista adesso guida il reparto difensivo con naturalezza: «Questo ruolo mi piace»

3 MINUTI DI LETTURA





INVIATO A CASTELFRANCO EMILIA. Un finale di stagione in crescendo e un’attitudine a guidare la difesa, lui che ha sempre giocato a centrocampo, che denota personalità da vendere e grande spirito di adattamento e sacrificio. L’italo-argentino Marcos Andreas Espeche, 27 anni, alla seconda stagione con la maglia rossonera, è stato il migliore in campo contro la Virtus Castelfranco. Preciso, puntuale, deciso. Il bomber De Vecchis (18 reti) si è visto poco o nulla e nella ripresa quando ha fatto il suo ingresso Varallo (11 gol) il centrale è andato a chiudere su di lui un paio di volte dando una mano a Rossi che si trovava in difficoltà. Espeche è ormai padrone del ruolo. Un piccolo Mascherano, suo idolo giovanile, che come lui è passato dal ruolo di centrocampista a quello di difensore centrale. Associa l’aggressività tipica del mediano di raccordo alla capacità di leggere le situazioni di gioco e i tempi d’intervento del vecchio libero degli anni Settanta-Ottanta. Uno che non lascia niente al caso, che lavora come un mulo durante la settimana, che non si tira mai indietro e che si assume sempre le sue responsabilità. Uno «vero» Espeche. Che dal giovedì al sabato va a letto alle 9 di sera e rispetta con una mantra la dieta dell’atleta senza mai sgarrare. «Faccio un lavoro che mi piace e mi diverte e faccio tutto quanto è nelle mie possibilità per presentarmi la domenica in campo al 100% per rispetto a me stesso, alla società che mi paga e al pubblico che ci viene a vedere, fa sacrifici e ci incita dal primo all’ultimo minuto. La mia trasformazione di questa stagione? Mi è sembrato tutto così naturale che alla fine non me ne sono neanche accorto. I ruoli sono differenti, ma credo che iniziare da mediocentro mi abbia agevolato. Con il passare del tempo mi sento padrone del pacchetto arretrato e trovo del tutto naturale parlare con i compagni e guidare il reparto. Con Carli ormai ci intendiamo a memoria, ma anche Rossi sta dando il suo contributo con grande impegno e personalità. Certo, quando sbagli gli errori si notano di più dall’esterno. Per questo serve la massima concentrazione quando affrontiamo qualsiasi avversario». Adesso l’obiettivo di Espeche sono i playoff: «Io ci credo. - prosegue il difensore, un grande ammiratore di Javier Zanetti - Adesso dobbiamo conquistare sei punti nelle ultime due gare che restano e cercare di arrivare più in alto possibile per affrontare, almeno nella prima sfida, l’avversario con il fattore campo a favore. Sono certo che se vinceremo i playoff del nostro girone possiamo andare avanti sino al termine e ritrovarci in Lega Pro. Ma dobbiamo crederci tutti e giocare come abbiamo fatto oggi (ieri per chi legge, ndr) a Castelfranco Emilia». Del futuro preferisce non parlare: «Chiaro che mi piacerebbe continuare con la Lucchese. Ma sono abituato a parlare di rinnovo soltanto a fine stagione quando il campionato si sarà concluso. Con questa gloriosa maglia vorrei arrivare a debuttare nei professionisti. Sono certo che ne sarei degno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze