Il dolore
Gesam Gas piega ancora Parma e la finale è vicina
Le biancorosse vincono una gara intensa e piena di difficoltà Domani la terza sfida della serie potrebbe essere decisiva
LUCCA. Tre match ball. Tre occasioni per centrare un traguardo storico, la prima finale scudetto nella storia del club. Un obiettivo di prestigio per la società, la squadra e la città che rappresenta.
Un obiettivo il cui raggiungimento passa anche da partite come quella di ieri sera. Una garadue difficile, sporca, intensa, piena di errori, ma comunque emotivamente e agonisticamente sempre appassionante. Una garadue che Gesam Gas Le Mura ha vinto, confermandosi una volta di più la bestia nera della Lavezzini Parma in questa stagione (sei successi in sei confronti diretti) dopo aver saputo soffrire, dopo essere stata messa alla frusta da una squadra, quella emiliana, che ha dato tutto quello che aveva nel tentativo di spezzare l’incantesimo.
Alla fine coach Procaccini è sbottato contro gli arbitri, di fatto accusati di aver fatto perdere Parma. Parole grosse, dettate forse dall’amarezza, dall’incubo che ormai rappresentano le maglie biancorosse. In realtà non si può discutere il successo di Gesam Gas che ha avuto il grande merito di non perdersi d’animo, di non smarrire la lucidità nel momento, il finale del 2° quarto, in cui è andata sotto, fino al 29-35.
Nel terzo tempo la reazione di Le Mura è stata rabbiosa ed è venuta in una frazione di gara in cui per problemi di falli Andrade è stata in campo 6 minuti e Maya Ruzickova appena 2. Un po’ tutte le altre però sono andate a segno, firmando un parziale di 17-7 che ha rigirato la partita: ci sono stati 7 punti di Beba, 4 di Johnson, 3 di Dotto, una tripla davvero pesante di Spreafico. Ma soprattutto è cresciuta di livello l’intensità difensiva che ha concesso solo 2 punti a Franchini e Ajdukovic e 3 a Battisodo.
Con orgoglio e con i canestri del suo capitano Mariachiara Franchini, Parma ha cercato nell’ultimo quarto di restare agganciata al treno biancorosso che però ormai aveva preso in mano le redini del match, deciso a capitalizzare il fattore campo, a fare il possibile per non allungare la serie. E nel finale quattro tentativi dalla lunga distanza consecutivi, che potevano ridare un barlume di speranza al Lavezzini, sono stati falliti da Franchini, Battisodo e due volte da Zara.
Gesam Gas a questo punto potrebbe chiudere la qualificazione già domani sera, quando è in programma, ancora al Palatagliate, il terzo confronto della serie.
Ma ogni partita fa storia a sè, Di certo la finalissima, probabilmente contro Schio (2-0 su Umbertide) è molto vicina.
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