Il dolore
Una targa per Giusti che lascia il calcio a 41 anni
LUCCA. Giusti appende le scarpette al chiodo. Il S. Pietro a Vico gli regala una targa. Dopo 24 anni di calcio dilettantistico, Umberto Giusti appende le scarpette al chiodo all’età di 41 anni. L’ult...
LUCCA. Giusti appende le scarpette al chiodo. Il S. Pietro a Vico gli regala una targa.
Dopo 24 anni di calcio dilettantistico, Umberto Giusti appende le scarpette al chiodo all’età di 41 anni. L’ultima di campionato è stata anche l’ultima da calciatore per il difensore dell’Acquacalda S. Pietro a Vico Umberto Giusti, che appende le scarpette al chiodo dopo 24 anni di pallone dilettantistico.
La società (seconda categoria), in cui ha militato negli ultimi cinque anni, gli regala una targa in ricordo delle sue prestazioni e dell’aiuto che ha dato alla società e per l’esempio che è stato per i giovani.
In seconda categoria, si vive anche di questi momenti: le società che faticano ad avere un numero adeguato di dirigenti e a seguire la crescita dei propri giovani, si affidano sempre di più a giocatori di esperienza, che sacrificano le domeniche e il tempo libero per la passione di giocare al calcio.
«Meglio smettere per una scelta mia personale piuttosto che essere costretto successivamente dal crescere dell’età», ha detto il difensore centrale che al termine della partita è stato omaggiato dal saluto a centrocampo dei propri compagni di squadra, dei dirigenti e anche dai giocatori del Fornaci, con alcuni dei quali ha condiviso anni di battaglie nei vari campionati.
Con la scelta di Umberto Giusti di appendere le scarpette al chiodo, il calcio dilettantistico lucchese perde uno dei veterani e degli elementi più rappresentativi.
Giusti inizia a tirare i primi calci tra i grandi nel Fucecchio dei Miracoli, che ad inizio anni ’90 passa dalla Promozione al Campionato Nazionale Dilettanti. Ha giocato poi nel Castelfranco, Tutto Calzature e Santacroce, prima di rientrare in provincia di Lucca con la maglia della Folgor Marlia in promozione e del S. Pietro a Vico, dove è stato punto di riferimento per compagni e società.
Michele Citarella
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