Italia
Micchi, il bomber che non finisce di stupire
Ha segnato 18 reti, tante quanto il gemello del gol Biggi: «Mi sento bene e continuerò a giocare»
CASTELNUOVO. E’ tornato a vestire il gialloblù quattro anni fa con 94 gol all’attivo in campionato. Oggi è a quota 161 che significa record, che significa miglior marcatore della storia del Castelnuovo. Un primato che inorgoglisce Edoardo Micchi.
Ma la notizia più attesa per i tifosi è dietro l’angolo: il record potrà migliorare, non solo domenica, ma anche nella prossima stagione.
«Sto bene, continuo. Il prossimo anno voglio riscattarmi col Castelnuovo in Eccellenza».
L’uomo simbolo, l’uomo bandiera, l’uomo immagine della squadra pensa già al domani e ci sarà. Lo assicura puntando nuovi record, nuovi gol e con l’obiettivo di lasciare il Castelnuovo nel campionato di Eccellenza.
«Vado avanti. Per quanto? A 41 da anni compiere (ad agosto, ndr) programmo stagione dopo stagione, ma per ora sto bene e mi diverto. Ho ancora voglia di allenarmi e di giocare».
Un segreto di Pulcinella che ha portato Micchi a segnare 18 gol in stagione, tante quante il suo gemello del gol, Biggi: «Una scommessa vinta dalla società – dice Micchi – puntare su un attacco forte, di esperienza. Siamo partiti così così poi le cose hanno iniziato a girare grazie ai nostri gol, ma anche grazie ai giovani. A centrocampo si è trovata la quadratura del cerchio con i fuori quota, tutti i ’94 e ’95 sono cresciuti molto nel corso della stagione. Biggi? Mi ha tolto tante responsabilità, quando non segnavo io, c’era lui e viceversa. Ho saltato una sola gara e per un attacco influenza, lui (36 anni, ndr) una sola per squalifica. Insomma, stiamo bene e possiamo fare bene anche in Eccellenza».
Con loro in campo, il Castelnuovo ha perso solo a Bagni di Lucca dopo 4 giornate nel mezzo di un avvio di torneo complicato.
«Tanti pareggi in casa e l’obiettivo espresso dalla società di vincere il campionato sembrava andato in fumo a novembre – ammette Micchi – se ne è andato Spagnoli, siamo rimasti più “giovani” e la classifica non ci strizzava l’occhio. E poi ecco le vittorie. Importanti ed anche consecutive che ci hanno portato in vetta.
« L’infortunio di San Piero a Sieve poteva costarci caro, ha riaperto il campionato ridando ossigeno alle avversarie. Poi il maltempo con i rinvii e i pochi allenamenti. E nel mezzo la Coppa: se fosse capitata in un’altra momento potevamo fare l’accoppiata, peccato».
Il percorso però termina con l’Eccellenza.
«L’abbiamo lasciata male con la retrocessione di due anni fa, vogliamo riscattare quella brutta esperienza, anche io personalmente (13 gol in stagione, ndr) – chiude Micchi – adesso la società ha più esperienza per confrontarsi con questa categoria. Il mondo dei dilettanti è cambiato, l’Eccellenza rispecchia Castelnuovo, squadra e città. Tra Promozione ed Eccellenza c’è una netta differenza di valori tecnici, tutte le squadre son ben organizzate e preparate fisicamente. Ma partiamo con una buona base, i giovani richiesti in campo saranno i soliti e con qualche ritocco credo che potremo puntare alla salvezza». (l.d.)
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