Il Tirreno

Lucca

Il futuro si decide in 15 giorni

di Luca Tronchetti
Il futuro si decide in 15 giorni

Prima l’incontro con Perpignano, poi il responso sulla fusione

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LUCCA. Due settimane decisive per il futuro prossimo della Lucchese. La società (Giannecchini, Gonzadi e Micheloni) incontra nei prossimi giorni il patron del Bogliasco, l’immobiliarista ligure-campano Giuseppe Perpignano e verso il 20 aprile attende la risposta di Figc e Lega Pro sull’ipotesi di fusione ventilata dal presidente del Borgo a Buggiano, Mauro Paganelli, intenzionato a entrare a far parte della famiglia rossonera con una percentuale maggioritaria.

Perpignano. Il presidente del Bogliasco sarebbe intenzionato ad entrare nella Lucchese con una quota del 30% (paritaria a Giannecchini) portando in dote l’accordo per gli under con la Sampdoria e un tecnico preparato, vincente e molto amato dalla piazza rossonera. La squadra non sarebbe smantellata, ma migliorata sia negli over che negli under con un occhio al settore giovanile.

Fusione. Prima del 25 aprile sapremo se l’ipotesi fusione che piace al patron del Borgo a Buggiano sarà praticabile o meno. Lo studio Grassani è pronto ad un tour de force giuridico-burocratico (tra l’altro assolutamente innovativo e che creerebbe un precedente importante). Se Abete e Macalli daranno il nullaosta la Lucchese tornerebbe in Lega Pro 2 rilevando il nome del Borgo a Buggiano e riprendendosi la vecchia denominazione As Lucchese Libertas 1905 rilevata dal fallimento dalla cooperativa dei tifosi di Lucca United.

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