La manifestazione
Gesam Gas non tradisce: garauno è sua
Parma parte meglio, poi la superdifesa biancorossa alza il muro. Straordinaria e decisiva Ress, partita dalla panchina
PARMA. La felicità ha tanti volti e un solo colore. Quello delle maglie rosse, per l'occasione, di Gesam Gas Le Mura. Guardatele in faccia queste ragazze, guardate il sorriso genuino di Maya Ruzickova, l'espressione da indomita guerriera di Mery Andrade, la carica agonistica di Beba Bagnara, gli occhi attenti di Angela Gianolla, la dirompente energia di Adrienne Johnson. E poi ancora la voglia di stupire e di affermarsi di Francesca Dotto, la predisposizione al sacrificio in difesa e l'ottima mano di Laura Spreafico, l'applicazione e la capacità di essere importante, fondamentale, uscendo dalla panchina di mamma Kathrin Ress. E l'apporto il contributo che danno quando vengono chiamate in campo, ma soprattutto durante gli allenamenti, di Gloria Favilla, il capitano, e di Cristina Mei, l'altra lucchese del gruppo.
Guardatele e sorridete con loro, perché hanno regalato un'altra impresa, un'altra gioia. Hanno vinto a Parma garauno della semifinale scudetto, superando tutti gli ostacoli di una partita trappola, piena di insidie, con addosso la pressione della squadra favorita, perché arrivata davanti in classifica, perché sempre vincente nei quattro precedenti incontri di questa stagione.
Hanno vinto e fanno festa, alla fine, insieme ai propri tifosi che hanno riempito lo spicchio di tribuna del Palaciti loro assegnato, trasformandolo in un angolo del Palatagliate. La difesa, la proverbiale difesa del Basket Le Mura, quella temuta da tutte le squadre che si trovano costrette ad affrontare il team di Diamanti, quella che concede meno di 50 punti di media a partita alle avversarie, ancora una volta ha fatto la differenza. Una difesa di grande intensità, di pressione, di anticipi e di raddoppi, di interventi sulle linee di passaggio. Quella che ti asfissia, ti fa andare fuori giri, ti fa perdere palloni: com'è successo nell'occasione alle giocatrici di Parma, da Franchini a Zara, da Fazio a Corbani. E poi il duello fra le lunghe: fra i centimetri di Kireta e quelli di Ruzickova, fra la tecnica di Harmon e l'esplosività di Johnson.
È stata una vera partita da playoff, con Parma che parte meglio, sfrutta alcune incertezze di Gesam Gas, e lancia Kireta. Poi la difesa biancorossa si aggiusta, specie sul perimetro, Parma comincia a fare fatica. Entra mamma Ress ed è determinante, le sue lunghe braccia dominano l'area, Parma si inceppa e dopo un primo quarto finito in parità, subisce la supremazia di Lucca che gioca un secondo tempino da lustrarsi gli occhi. Straordinario quello che succede nel parziale che Gesam Gas domina con un break di 15-0 che indirizza decisamente la partita.
Parma la mette anche sul piano agonistico, Zara fa un brutto fallo (non visto dagli arbitri) su Gianolla, subito dopo Harmon su Andrade. Proprio quella Harmon che nell'ultima parte della gara cercherà di tenere a galla Parma con canestri in continuazione. Gesam sconta un po' la paura di vincere, il parziale di +19 al 33' viene lentamente eroso, ma la partita non è mai in discussione. Mercoledì e venerdì le repliche, Gesam Gas è in pole position.
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