Il Tirreno

Lucca

Lucchese-Pistoiese, il derby delle deluse

di Nicola Nucci e Luca Tronchetti

Rossoneri e orange esclusi dalla lotta per il primato cercano un posto al sole nei playoff. Pettrone ko, Chiarabini in campo

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LUCCA. Alla vigilia del campionato la Pistoiese era considerata la grande favorita con sei calciatori provenienti dalla Lega Pro mentre la neo promossa Lucchese, in tandem con la Real Spal, era ritenuta l’antagonista principale. Ma a 360 minuti dalla fine del campionato i pronostici sono stati stravolti e le tre nobili decadute sono fuori dalla lotta per la promozione e una di loro - gli estensi sono in pole position - rischia di non tagliare il traguardo nelle prime cinque posizioni ed archiviare la stagione in largo anticipo. Oggi al Porta Elisa va in scena la partita che ad inizio stagione avrebbe potuto essere indicata come la «sfida decisiva» da incasso record per la categoria e che invece rischia di passare in secondo piano. Da Pistoia arriveranno oltre 250 tifosi (treno, un pullman e diverse auto) in considerazione di una rimonta insperata da quando alla guida tecnica c’è l’ex rossonero Massimo Morgia. D’altro canto invece la delusione per il ko rimediato a Ponte ad Egola che ha praticamente azzerato le speranze di promozione diretta della Lucchese potrebbe avere un notevole contraccolpo sul piano delle presenze dei supporters rossoneri al Porta Elisa. Comunque sia Lucchese-Pistoiese è un derby in chiave playoff. Per saggiare le chances di entrambe le compagine nel poter andare avanti nella competizione che, in caso di crac di formazioni di Lega Pro (almeno 4-5 squadre sono a forte rischio), garantirebbe l’accesso alla Seconda Divisione.

Lucchese in cerca di riscatto. In casa rossonera si respira aria di riscatto. Pesa ancora la sconfitta rimediata al Melani nei minuti di recupero dopo una partita in cui la Lucchese meritava almeno il pari. Per l’occasione mister Innocenti (un ex come il secondo Oliviero Di Stefano) ridisegna la formazione per rivitalizzare una Lucchese uscita con le ossa rotte dal big-match col Tuttocuoio. Fuori Redomi e forse Brega, spazio al brasiliano Da Silva e al mediano Conti. Un 4-3-1-2 con una punta avanzata (Canalini in vantaggio su Brega) e Chiarabini a supporto visto che Pettrone potrebbe non farcela per un virus influenzale che ieri mattina l’ha costretto a letto. Il suo posto come trequartista potrebbe essere preso da Chianese.

Pistoiese in forma playoff. Massimo Morgia, 62 anni, compiuti il 7 aprile, torna sul campo della sua vita dopo sei anni. L’ultima volta il suo Sorrento subì una sconfitta (2-1) maturata nei primi minuti. Ma adesso la situazione è diversa. La sua Pistoiese vola con il vento in poppa. Ha agguantato il quinto posto e punta dritta ai playoff, obiettivo minimo stagionale. «È merito dei ragazzi - sostiene l’ex difensore centrale della Lucchese che sfiorò la B nella stagione 1977-78 - che mi stanno seguendo in tutto e per tutto sopportando allenamenti massacranti. La squadra ha trovato una sua identità e sono certo che chi assisterà alla partita non se ne pentirà. Io da sempre predico un calcio propositivo e contro la Lucchese, che è una signora squadra con elementi importanti come Aliboni, Chianese ed Espeche, verrà fuori un derby divertente e giocato a viso aperto. Mi manca il centrale Collacchioni e sono incerto se sostituirlo con il mediano Cecchi o con il pari ruolo Dascoli». A centrocampo rientra Gambadori dopo un mese e mezzo d’assenza che giocherà accanto all’ex rossonero Angelo Buglio. Di fronte ci saranno il terzo miglior attacco del girone contro la difesa più solida del torneo. «L’anno prossimo? A Pistoia sto bene. A me piace programmare il lavoro e ho già fatto le mie richieste. Ne riparleremo a fine stagione. La Lucchese? È l’unica squadra che ho amato. In passato Donatelli mi chiese di allenare i rossoneri, ma non mi sentivo pronto. Quando mi sono sentito all’altezza ho atteso invano una chiamata. Si vede era destino. Ma Lucca resto il posto più bello in cui vivere».

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