Il dolore
L’Arcanthea resta senza benzina nell’ultimo quarto
Avanti di 8 punti i biancorossi si fanno rimontare Omegna vince e ribalta anche la differenza canestri
VERBANIA. Finisce male la trasferta dell’Arcanthea sul parquet del palasport di via Battisti a Verbania. Finisce male e la sconfitta è ancora più dolorosa perchè la Paffoni Omegna ribalta anche la differenza canestri, visto che all’andata, al Palatagliate, era finita 80-75 per i biancorossi.
La cui situazione in classifica adesso si complica, dato che non solo a quota 32 c’è stato l’aggancio di Omegna, ma soprattutto perchè la formazione di Russo è in svantaggio nei confronti diretti con tutte le pretendenti ai playoff.
Come dire che per essere sicuri di centrare l’obiettivo adesso i biancorossi dovrebbero vincere tutte e cinque le gare che restano, tre in casa e due in trasferta. Un’impresa certamente molto difficile anche se non impossibile.
Specie se la squadra potrà ritrovare la migliore condizione fisica di tutti i suoi giocatori, da troppo tempo alle prese con acciacchi e infortuni, da troppo tempo costretti a scendere in campo nonostante i guai fisici. Che ovviamente si riflettono anche sugli allenamenti e quindi sulla preparazione delle partite.
A Verbania si è visto cosa significa tutto questo: l’Arcanthea - già senza Sorrentino - si è spenta negli ultimi minuti, quando è finita la benzina, quando è venuta meno l’energia fisica e mentale a chi fino a quel momento aveva tirato la carretta, al punto da portare avanti di 8 punti la squadra (32-48 al 28’). Poi all’inizio dell’ultimo quarto, come già aveva fatto in avvio di partita, Omegna ha spinto forte sull’acceleratore, trascinata anche dai suoi tifosi, ha rimontato ed è andata avanti e a quel punto all’Arcanthea è mancata la freschezza per cercare di recuperare, cosa che invece le era riuscita in precedenza.
Per tre quarti di gara i biancorossi hanno giocato bene, hanno interpretato la partita nella maniera giusta: punteggio basso perchè era difficile pensare di venire su questo campo giocando al tiro al bersaglio. Poi la fatica ha annebbiato le idee. Peccato.(r.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
