Il Tirreno

Lucca

Quattro assi dello sport giocano con i ragazzi

di Rossella Lucchesi
Quattro assi dello sport giocano con i ragazzi

Torna il 10 maggio in piazza Napoleone l’iniziativa «Un campione per amico» Panatta, Chechi, Graziani e Lucchetta insieme agli alunni di elementari e medie

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LUCCA. Quattro grandi ex campioni dello sport a Lucca per giocare con gli studenti. Sono Adriano Panatta, indimenticabile asso del tennis internazionale, il ginnasta Yurj Chechi, l’ex attaccante del Torino e della Nazionale di calcio Francesco Ciccio Graziani e il campione mondiale di pallavolo Andrea Lucchetta. L’appuntamento è per venerdì 10 maggio in piazza Napoleone che per l’occasione sarà divisa in quattro settori, ciascuno dedicato a una diversa disciplina sportiva.

Una giornata all’insegna del gioco e del divertimento, intervallata da musica e intrattenimenti, dedicata agli alunni delle scuole elementari e medie del territorio.

“Un campione per amico”, così si chiama il progetto realizzato con il Coni e il ministero dell’istruzione che, oltre a Lucca toccherà altre nove città italiane, compie quest’anno il 14mo compleanno.

«Sicuramente Lucca farà la sua parte» afferma il consigliere delegato allo sport Massimo Tuccori che ha già preso contatti con le scuole del territorio. Che, nel caso siano distanti dalla città, potranno arrivare con i pulmini messi loro a disposizione dall’organizzazione. La partecipazione è gratuita. Da quest’anno la manifestazione assume connotati sociali, includendo anche ragazzi disabili selezionati dal Comitato Italiano Paraolimpico.

«Perché lo sport deve essere un collante per tutti, anche per i meno fortunati»,spiega Adriano Panatta intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del progetto finalizzato alla scoperta dei valori sani dello sport, con l’obiettivo di avvicinare i bambini all’attività motoria. «Che purtroppo nelle scuole elementari italiane viene considerata di serie B» aggiunge, ricordando che il nostro Paese è l’unico al mondo ad escludere l’attività fisica dal programma scolastico. In effetti ancora troppi ragazzi fanno vita sedentaria trascorrendo ore davanti al computer e alla televisione, con conseguenze spesso preoccupanti come il forte aumento del diabete infantile e di casi di obesità che in Italia hanno superato addirittura gli Stati Uniti.

Per questo Panatta lancia un appello: «Bisogna cambiare mentalità e indurre i bambini all’attività fisica fin da piccoli. Non importa se si hanno particolari doti fisiche, perché non è importante diventare campioni, ma lo è molto di più vivere una vita sana. E lo sport, in qualsiasi forma, è il metro più idoneo per misurare la nostra salute e imparare a conoscere il nostro corpo».

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