Il Tirreno

Lucca

Gesam, a Parma serve una prova da grande squadra

di Fabrizio Tonelli
Gesam, a Parma serve una prova da grande squadra

Diamanti: «Vincere garauno sarebbe un bel passo avanti, dimentichiamo quanto successo nelle precedenti sfide»

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LUCCA. La tensione è quella giusta. Lo si è visto nelle ultime sedute di allenamento, filate via tra grande attenzione, applicazione ma anche con il sorriso sulle labbra, con la forza dei nervi distesi. Gesam Gas ormai è una squadra matura, sa come affrontate le partite, anche e soprattutto quelle che contano. In realtà, se si riavvolge il film del campionato, si vede che la formazione di Mirco Diamanti non ha mai fallito l’approccio a una partita, anche quando ha perso lo ha fatto di misura, restando in gara fino all’ultimo.

Coach, siamo alla vigilia di garauno. Quanto è importante nell’economia della serie?

«“Credo molto. Intanto bisogna sottolineare che il meccanismo dei playoff, in semifinale e poi anche in finale, fa trovare in una situazione di svantaggio la squadra meglio classificata, perché deve giocare la prima partita in trasferta. E abbiamo visto l’anno scorso quello che è successo. Noi riuscimmo a battere Taranto a casa nostra, poi in Puglia giocammo due partite ravvicinate dall’esito diverso. Perdemmo largamente la prima e vincemmo la seconda».

Cosa insegna questo precedente?

«Ci fa capire che quando si giocano due gare in 48 ore può succedere di tutto. Un anno fa l’andamento di garadue, la larghissima vittoria di Taranto, ebbe due effetti: fece credere alle pugliesi di aver ristabilito le gerarchie dopo la sconfitta di Lucca; e nella nostra squadra stimolò l’orgoglio, la volontà di reagire, di far vedere che la differenza che si era vista in garadue non era reale. Questo ci insegna che ogni partita determina dei condizionamenti che ogni squadra deve essere brava a incanalare nel migliore dei modi».

Può influire il ricordo dei quattro successi di Gesam Gas nei quattro precedenti incontri in questa stagione?

«La prima cosa da fare è non pensare alle partite già disputate. Si riparte da zero, si giocano i playoff, ogni gara avrà la sua storia. E’ chiaro che vincere garauno da parte nostra sarebbe un bel passo avanti».

Sul campo ci potrebbero essere delle novità?

«Le squadre si conoscono, sia per il modo di giocare che per le caratteristiche delle singole giocatrici. Qualche situazione tattica nuova si potrebbe anche provare ma non credo che possa condizionare l’esito della partita. Le squadre hanno caratteristiche diverse, pensiamo alle lunghe: più da area quelle di Parma, più perimetrali le nostre. Sarà una bella sfida, come è sempre successo tra noi e la Lavezzini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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