Il Tirreno

Lucca

Con Morgia in panchina sei vittorie consecutive

Euforia e rimpianti in casa della Pistoiese che è in zona playoff e punta all’impresa al Porta Elisa

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PISTOIA. Sei vittorie consecutive, un gioco spumeggiante, un calciatore come Floriano in grado di spezzare gli equilibri e una posizione playoff ritrovata quando ormai la stagione sembrava perduta. Tutto questo e altro ancora porta la firma di un vecchio amico del calcio rossonero. Una persona perbene e un grande allenatore: Massimo Morgia, 62 anni, oltre 100 presenze con la maglia della Lucchese compresa l’annata memorabile dello «spareggio» con la Spal. Il presidente degli orange Orazio Ferrari non può che mangiarsi le mani per aver preso in ritardo la decisione di esonerare il giovane ed inesperto tecnico Leonardo Gabbanini e chiamare in panchina un tecnico esperto e amante del bel gioco e dello spettacolo come Massimo Morgia. C’è poi l’aspetto societario che non può essere trascurato. Perché a un certo punto della stagione qualche problemino economico in casa della Pistoiese era saltato fuori. Adesso dopo certi tagli e la riduzione delle spese (era accaduto anche l’anno passato con la gestione Giovannini-Indiani capaci di risolvere una situazione drammatica e far uscire dalle secche della classifica la squadra) i problemi paiono appianati. E l’entusiasmo nei tifosi è crescente. Tanto che a Lucca dai 200 ai 300 tifosi dovrebbero riempire il Porta Elisa. All’andata finì 1-0 per la Pistoiese con un gol nei minuti di recupero del baby Anichini. Un successo assolutamente immeritato per i padroni di casa con i rossoneri che pochi minuti prima con Lima avevano avuto l’occasione per passare in vantaggio. All’epoca avrebbe rispecchiato meglio i valori in campo. Negli ultimi due mesi però la Pistoiese ha raccolto 19 punti sui 21 a disposizione con 6 vittorie, un pari e nessuna sconfitta durante la gestione di Massimo «Magno» Morgia. A fare bene i calcoli gli orange negli ultimi 50 giorni sarebbero in testa alle big del campionato preceduti soltanto dalla Virtus Castelfranco che appare in questo momento di un altro pianeta. Nell’ambiente arancione si parla apertamente di mancato aggancio al vertice per l’assenza di un direttore sportivo in grado di prendere decisioni importanti nel momento topico della stagione. Un campionato però che potrebbe riservare sorprese soprattutto in chiave playoff. Perché c’è il convincimento generale che anche in questa stagione qualche formazione di Lega Pro farà crac e si libereranno almeno un paio di posti in Seconda Divisione. E la Pistoiese non vuol fallire questa opportunità.

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