Sicurezza
Arcanthea, una rimonta che infiamma i tifosi
I biancorossi recuperano da -18 e battono Castelletto Ticino nello scontro diretto Un immenso Parente, 35 punti, guida la squadra verso un posto nei playoff
LUCCA. Se dovete puntare su una squadra in caso di vittoria in volata fatelo sull’Arcanthea. Anche stavolta i biancorossi non si sono smentiti dimostrando di avere ritrovato definitivamente il cuore e l’atteggiamento di sempre. Ma stavolta hanno aggiunto anche qualcos’altro perché sono stati in grado di mettere insieme una rimonta epica passando dal -18 dei primi minuti del terzo quarto fino al +4 finale contro la formazione più in forma del campionato, quella che nemmeno un mese fa si è sbarazzata delle corazzate Torino e Matera stravincendo la Coppa Italia di categoria.
Roba d’altri tempi, o forse di questi, perché l’Arcanthea è una delle realtà più belle dello sport lucchese e ieri ha saputo entusiasmare e ha fatto urlare applaudire e saltare in piedi le tante persone – poco meno di un migliaio – che ieri erano sulle tribune del Palatagliate. Una partita bellissima e un bellissimo spot promozionale per questo sport in un vero clima da playoff perché perdere avrebbe significato fare un bel passo indietro nella corsa alla post season.
E invece il gruppo ha saputo soffrire come non mai, conquistando un successo molto più importante del mancato vantaggio nello scontro diretto (all’andata la Sbs aveva vinto con 6 punti di scarto), candidandosi seriamente per la lotta ai playoff. Ritmi alti percentuali astronomiche sono stati il filo conduttore di una prima parte dell’incontro in cui si è segnato tanto e a ripetizione. E il 44-57 dell’intervallo portava soprattutto le firme di Ihedioha – imprendibile a rimbalzo e bravissimo a punire tutti i cambi difensivi – e del giovane Ceron che ad appena 20 anni ha tenuto alto il titolo di mvp della final four di Coppa Italia confezionando 13 punti quasi consecutivi nel secondo quarto che hanno scavato il break. Ma che l’aria al Palatagliate fosse quella delle grandi occasioni si era capito subito perché i biancorossi hanno pescato Banti molto concreto sottocanestro, hanno perso Casagrande per un problema muscolare ma hanno sopperito molto bene alla sua assenza con Barsanti e Negri, hanno potuto contare su Santarossa, intelligente come non mai a fare il lavoro sporco ma soprattutto hanno avuto un Parente stellare.
Suoi i primi punti ma soprattutto sue tutte le iniziative del finale. Sulla sirena del terzo quarto ha infilato la tripla del 64-69 che ha suonato la carica facendo esplodere il palazzetto e poi ha condotto la squadra possesso dopo possesso. Tutto fino al sorpasso dalla lunetta arrivato a 45 secondi dal termine. E da lì in poi è stato un dominio biancorosso. (r.l.)
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