Sicurezza
Tuttocuoio pronto per la partita della verità
Il club ha le risorse per disputare la Lega Pro. Il segretario Costa: «Questi dirigenti pensano in grande»
LUCCA. Il Tuttocuoio fa sul serio. Ponte a Egola, 9mila anime, frazione del comune di San Miniato, punta decisamente a conquistare la storica promozione in Lega Pro 2. L’obiettivo di inizio stagione era quello di conquistare rapidamente la salvezza dopo che, alla vigilia del campionato di serie D, era stata paventata dai dirigenti anche l’ipotesi di non iscriversi al campionato. Strada facendo però è tornato l’entusiasmo. Il presidente Andrea Dolfi, i soci Ciampalini, Bonistalli, Matteoni, Lami, Lapolla e Tacconi, il consigliere tecnico, procuratore ed ex attaccante Andrea Bagnoli e soprattutto il tecnico Massimiliano Alvini, grande artefice del miracolo Tuttocuoio e da sei stagioni sulla panchina neroverde, sono fiduciosi sul futuro di una squadra che pratica il miglior calcio della serie D. E a chi obietta che il professionismo richiede investimenti importanti e una fideiussione bancaria di 400mila euro il segretario Stefano Costa, 12 campionati di serie D tra Pontedera e Ponsacco e in predicato in questa stagione di venire a Lucca (è un grande tifoso rossonero e recita come un mantra la formazione della Lucchese che sfiorò la B nella stagione 1977-78), replica con fierezza: «Questi dirigenti non solo sono competenti e appassionati, ma hanno le risorse anche per disputare una C a tre gironi come negli anni ruggenti». Intanto sta lavorando alacremente affinché lo storico derby Tuttocuoio-Lucchese sia organizzato nel migliore dei modi e porti un bel gruzzolo nelle casse sociali: «Faremo il possibile per agevolare il maggior afflusso degli ospiti. Se non bastassero le tribunette siamo disposti a concedere l’intera tribuna». E se ci fossero più di 600 lucchesi? «Al limite ci alziamo e ce ne andiamo noi» ride divertito Stefano Costa. Nota di cronaca: la tribuna lato est dietro la porta verrà girata verso il campo.
Luca Tronchetti
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