La manifestazione
Gesam, parte un altro campionato
Domani prima gara playoff contro Chieti. Il coach Mirco Diamanti: «Serve grande forza mentale per andare lontano»
LUCCA. Tutto in un mese, o poco più. Un mese di gare giocate a distanza ravvicinata l’una dall’altra per assegnare lo scudetto del campionato di basket femminile.
Sono i playoff, ovvero il concentrato di una stagione, l’atto finale che può ribaltare anche le classifiche uscite dalla regular season, dove la profondità del roster e la forza mentale possono essere determinanti.
Il coach Mirco Diamanti è pronto a guidare Gesam Gas Le Mura in questa nuova avventura con un obiettivo preciso, il raggiungimento della finale. Che sarebbe un ulteriore passo in avanti, un risultato migliore di quello ottenuto la scorsa stagione, quando la squadra si fermò in garacinque di semifinale. E quindi la conferma di un trend che ha visto negli ultimi anni il club biancorosso non solo confermarsi, ma fare sempre meglio.
Ai playoff il Basket Le Mura arriva con il record di 15 successi e 3 sconfitte nella regular season e al primo turno, i quarti al meglio delle tre partite, trova un’avversaria, il Cus Chieti, che di partite ne ha invece vinte solo 5 su 18.
Coach Diamanti, che cosa cambia nella preparazione dei playoff rispetto al campionato?
«Dal punto di vista tecnico e tattico non cambia niente. Come ho detto alle ragazze, aprile è il mese della verità, la regular season può dare dei vantaggi ma poi la stagione si decide ai playoff. Qui si rimettono in gioco lavoro, sacrifici, prestazioni ed è importante l’aspetto mentale. Credo che ad andare avanti saranno le squadre più forti sotto questo punto di vista, le più preparate, a meno che non intervengano situazioni particolari, come gli infortuni, a cambiare le carte in tavola».
Secondo lei il destino dei quarti di finale è già scritto?
«Di scritto non c’è mai niente, tutte le partite vanno giocate dal primo all’ultimo minuto. Ci potrebbero essere delle sorprese, anche se ritengo che il turno lo passeranno le formazioni più accreditate».
In campionato contro Chieti, Gesam Gas ha ottenuto due larghe vittorie: 73-45 all’andata in Abruzzo, 94-48 al ritorno a Lucca. Questo vi dà più sicurezza o può nascondere qualche insidia in vista di garauno, in programma domani alle 20,30 al Palatagliate?
«Penso che per noi i risultati ottenuti in campionato abbiano un peso relativo. Si riparte da 0-0 e bisogna giocare le partite sapendo che dobbiamo vincere per andare avanti. Appeocciarsi alla serie con superficialità o sottovalutare l’avversaria ci farebbe fare poca strada».
E’ vero però che l’andamento della regular season, i risultati ottenuti sono la spia di un diverso spessore delle due squadre.
«Per quello basta guardare la classifica. Noi abbiamo chiuso al 2° posto, Chieti al 7°. Però ripeto che bisogna giocare ripartendo da zero e bisogna cercare di vincere le prime due gare per due motivi: metterci al riparo dai rischi di una eventuale garatre, senza ritorno; avere una settimana di tempo per preparare la serie di semifinale».
In caso di semifinale, Gesam Gas affronterebbe la vincente di Parma-Priolo. Cosa potrebbe succedere in questa sfida?
«Quando vincemmo a Priolo, alla seconda di campionato, dissi che era stato un risultato importante perché ottenuto su un campo non facile e contro una squadra che sarebbe cambiata e cresciuta nel corsodella stagione. E così è successo. Parma sulla carta è superiore, ma non resterei stupito se la serie arrivasse a garatre».
Affrontare una partita dietro l’altra non è mai facile. Qual è il giusto approccio alle gare dei playoff?
«Bisogna essere bravi a giocare 40’ e quindi resettare e pensare alla partita successiva. Ricordo quello che è successo lo scorso anno nella serie con Taranto. Perdemmo garadue malamente e due giorni dopo, sullo stesso campo, riuscimmo a vincere giocando in modo ben diverso. In pratica in 48 ore si ribaltò tutto: questo significa che nei playoff incidono dei fattori che sfuggono alla logica e alla razionalità. Molto è determinato dall’aspetto mentale. Quando si inizia la stagione, sappiamo già che ad aprile si deve essere pronti per i playoff e ti devi preparare per questo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
