Sicurezza
Gesam Gas, nei playoff c’è bisogno di più rotazioni
Deve crescere il contributo della panchina per consentire alla squadra di avere più energie fisiche e mentali nelle serie decisive per la stagione di A1
LUCCA. I playoff sono un altro campionato, poco più di un mese (37 giorni per la precisione) in cui sono previste fino a 13 partite. Incontri ad alta intensità, specie a partire dalle semifinali, con un dispendio di energie, sia fisiche che mentali, davvero notevole. Specie per squadre, come il Basket Le Mura Gesam Gas, che – pur facendo ruotare in genere otto giocatrici – vedono però il minutaggio maggiore concentrato in 5-6 atlete.
Il club biancorosso ha già due esperienze di riferimento. La prima è rappresentata dalla semifinale della scorsa stagione, le cinque gare giocate contro Taranto.
Le Mura, che già aveva fatto un’impresa straordinaria a raggiungere il secondo turno dei playoff, vinse la prima in casa, perse malamente la seconda in Puglia e 48 ore dopo la sconfitta ritornò sul parquet del Palamazzola per compiere l’impresa che poteva schiuderle la possibilità della finale. Ma in quel match la squadra aveva dato tutto, aveva speso le energie residue.
E gara quattro a Lucca fu condotta dall’inizio alla fine da Taranto che – messa con le spalle al muro – ritrovò l’atteggiamento giusto per imporre la superiorità di una squadra costruita senza badare a spese e con un roster lunghissimo.
La seconda esperienza è stata rappresentata dalla recente Final Four di Coppa Italia: splendida prestazione di Gesam Gas al sabato contro Parma, prova al di sotto delle aspettative 24 ore dopo contro la Famila Schio. E non si può spiegare il diverso rendimento solo con la forza diversa delle avversarie. Le rotazioni più limitate, la poca abitudine a giocare gare di questo livello, di grande intensità, a breve distanza, ha costituito per ora un ostacolo difficile da superare per il team biancorosso. Non è una questione da sottovalutare e non la ignora il coach Mirco Diamanti, consapevole dell’importanza di poter dare minuti di riposo alle sue giocatrici di riferimento, a partire da Mery Andrade, da tre anni ormai leader della formazione biancorossa. Ma ovviamente deve crescere anche il contributo della panchina.
Il punto di partenza è ovviamente la serie contro il Cus Chieti. Gesam Gas, senza per questo peccare di presunzione, vuole chiudere i conti in due gare. In campionato ha vinto con larghi parziali sia in Abruzzo che al Palatagliate. Ripetersi è fondamentale e per farlo bisogna approcciare le gare nel modo giusto, con la dovuta attenzione, con l’intensità e la determinazione delle sfide più importanti. A partire da quella di giovedì sera in casa, cui farà seguito domenica garadue a Chieti.
Risolvere rapidamente la questione qualificazione consentirebbe alla squadra di avere una settimana di tempo per preparare la serie di semifinale, in cui le biancorosse si troveranno di fronte la vincente tra Parma e Priolo.
Dall’altra parte del tabellone invece Schio se la vedrà con Orvieto e Taranto con Umbertide. Facile pronosticare una semifinale che veda di fronte le due formazioni che l’anno scorso si sono contese tutti i trofei nazionali. E con il secondo turno si entrerà davvero nel vivo dei playoff, dove la condizione fisica e mentale potrà essere davvero un fattore.
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