Italia
Tau Calcio, un patto con l’Inter
Ad Altopascio nasce un centro di formazione collegato con il club nerazzurro
ALTOPASCIO. Presentato ad Altopascio il nuovo accordo di collaborazione tra il Tau Calcio e l'Inter. Presso la sede del comune lucchese, sotto il soddisfatto sguardo del sindaco Maurizio Marchetti, i rappresentanti delle due società si sono ritrovati per presentare alla stampa e agli appassionati i dettagli dell'accordo.
Per l'Inter presenti Giuliano Rusca (attività di base) e Gladis Conti (osservatore per Liguria e Toscana). Un accordo non legato al marketing, alla pubblicità e all'aspetto commerciale, bensì mirante esclusivamente alla cura dei dettagli sotto il profilo tecnico e della crescita dei giovani, con particolare attenzione per la fascia di età che va dagli 8 ai 13 anni. Il fatto che il Tau manterrà le proprie maglie amaranto e il proprio scudetto con la croce dei cavalieri che garantivano la sicurezza dei pellegrini sulla via francigena è la dimostrazione che il Tau non si vende all'Inter per “farsi un nome”.
Gli addetti ai lavori del settore giovanile dell'Inter saranno costantemente presenti ad Altopascio e a Badia Pozzeveri per aggiornare i tecnici e per confrontarsi con loro su nuovi metodi di allenamento, così come saranno organizzate occasioni di incontro a Milano dove gli istruttori della scuola calcio prenderanno visione del modo di lavorare del club neroazzurro. Al Altopascio arriveranno poi i giocatori toscani che sono scelti dagli osservatori del club meneghino. «In questo modo – analizza Rusca del settore giovanile interista – i ragazzi avranno vicino casa la possibilità di allenarsi e crescere come a Milano, senza uscire in età ancora delicata dalle proprie realtà in cui vivono e studiano».
Il presidente Fabrizio Nieri esprime il suo pensiero: «Siamo molto soddisfatti, ma tengo a precisare due cose. La prima è quella relativa alla bontà dell'accordo, che non è di tipo commerciale, non è stato il Tau Calcio a cercare l'Inter per volere questo accordo, è stato il club interista a cercare il Tau per portare in periferia il modello di gestione e organizzazione della Scuola Calcio e del calcio giovanile. Questo accordo è in ballo da un anno, tempo in cui le due parti si sono incontrate, conosciute e parlate, prima di firmare una collaborazione triennale, ma ci auguriamo sia ancora duratura ancora nel tempo. La seconda cosa è per le famiglie dei bambini e ragazzi tesserati con il Tau. Non pensino queste di avere un figlio che è già destinato all'Inter».(m.c.)
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