Il Tirreno

Lucca

Lucchese, ecco le due ipotesi societarie

di Luca Tronchetti e Nicola Nucci
Lucchese, ecco le due ipotesi societarie

Paganelli patron del Borgo a Buggiano: «Contatti avviati anche per una possibile fusione». Perpignano disponibile per la D

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LUCCA. Il brand Lucchese ha ancora il suo appeal. Nonostante la crisi che attraversa il panorama calcistico nazionale questa giovanissima società nata dalle ceneri di due fallimenti nel giro di 36 mesi ha la possibilità di ampliare la compagine societaria immettendo importanti forze fresche capaci di dare un futuro stabile e altri palcoscenici più consoni al blasone del club. Se in tempo di «vacche magre» ci sono due imprenditori che vogliono legare il loro nome alla Lucchese un motivo deve pur esserci. Dunque una nuova rinascita è ormai alle porte: sia nel caso in cui i rossoneri dovessero conquistare la promozione - direttamente o tramite i playoff (vista la possibilità di 3-4 fallimenti di squadre di Lega Pro a fine stagione) - sia in quello, malaugurato, che debbano soffrire ancora una stagione (2013-2014) nell’inferno della serie D. Il futuro passa da un fattore imprescindibile: il settore giovanile. E dalla certezza che i soci fondatori non «svenderanno» la loro creatura pronti a continuare anche da soli senza un «accordo vantaggioso» per i colori rossoneri.

Ipotesi Paganelli. Che l’amministratore delegato e figura di riferimento del Borgo a Buggiano (dalla Promozione alla Lega Pro in 4 anni) sia interessato alla Lucchese lo scriviamo dal settembre 2012. E non è certo un caso che il Borgo a Buggiano giochi le gare interne al Porta Elisa dividendo le spese dello stadio con i cugini rossoneri. A frenare l’ideatore del marchio Geospirit e Peuterey con sede ad Altopascio era, sino a una settimana fa, la categoria. Mauro Paganelli non voleva scendere in D con la Lucchese. Per questo con Giannecchini, Gonzadi e soci aveva iniziato a ipotizzare - attraverso un meccanismo di alta ingegneria giuridico-sportiva affidato al principale studio legale di diritto sportivo italiano (Mattia Grassani) - una fusione sull’asse Lucca-Borgo a Buggiano in modo che la Lucchese potesse usufruire della possibilità immediata di tornare tra i pro senza mutare ragione sociale (niente LuccheseBorgo per intenderci). Un pertugio stretto e complesso che richiede tempi tecnici e il placet preventivo del presidente di Lega oltre ad essere inedito (non ci sono precedenti nei professionisti, mentre in D il Cosenza anni addietro si fuse con il Castrovillari, ma entrambe le città si trovano nella stessa provincia) visto che Lucca e Borgo a Buggiano si trovano in province diverse e in comuni non confinanti. Ma nell’ultimo incontro tra Giannecchini e Paganelli sembra che la «questione categoria» possa essere appianata. In fondo il Borgo a Buggiano sta lottando per evitare la retrocessione a 5 turni dalla fine.

Parola di Paganelli. «Con la dirigenza della Lucchese ci sono contatti che vanno avanti da tempo e sono state affrontate diverse questioni. Al momento c'è un ventaglio di prospettive che comprende anche una fusione tra le due società. Abbiamo avviato una verifica di fattibilità dell'operazione. Una strada che, regolamento alla mano, pare non percorribile dal momento che i due club devono appartenere a comuni confinanti. Ad ogni modo con la dirigenza rossonera sono in corso altre valutazioni. Il mio interesse va al di là della promozione della Lucchese e bisognerà vedere come andrà a finire con il Borgo a Buggiano che è in corsa per mantenere la categoria e al quale sono legato ed affezionato». C’è la possibilità che l'imprenditore possa rilevare il pacchetto di maggioranza (il 51%) della Lucchese. E dal Borgo potrebbero arrivare anche l'ex segretario Nicola Benedetti che ha lasciato un ottimo ricordo per serietà e competenza e il medico sociale Riccardo Malfatti, un professionista con i fiocchi. In comune Giannecchini e Paganelli hanno la visione di un calcio che punta sulla valorizzazione dei giovani.

Ipotesi Perpignano. Non è ancora chiusa l’altra strada. Quella che porta all’immobiliarista-imprenditore genovese-napoletano Giuseppe Perpignano attuale patron del Bogliasco. Che, contrariamente a Paganelli, sarebbe disposto a fare un’offerta per acquisire il 51% del pacchetto azionario soltanto se la Lucchese resta in D e che, sul piano tecnico, potrebbe portare a Lucca un personaggio amato dalla piazza oltre ad avere in tasca un accordo con la Sampdoria per gli under in quota. Giannecchini, Micheloni e Perpignano dovrebbero incontrarsi entro fine aprile. Per accordarsi o dirsi addio.

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