Il dolore
Lucchese, una volata avvincente
Corsa a quattro per la promozione, potrebbero essere decisivi gli scontri con Piacenza e Tuttocuoio
LUCCA. Si profila una volata al fotofinish per la promozione diretta. Un torneo incerto, equilibrato, avvincente, con quattro squadre racchiuse in tre punti in lizza per il primato. E la novità è che in caso di arrivo a pari merito tra due squadre sarebbe lo spareggio a designare la squadra promossa in Seconda divisione. Mentre tra tre o più squadre ad ex-aequo sarebbe decisiva la classifica avulsa e quindi dagli scontri diretti.
Il regolamento. Uno sguardo al regolamento favorisce la Lucchese nell'eventualità di un arrivo a pari punti con la lanciatissima Massese di Taddeucci (gol numero 18 contro il Mezzolara) con cui i rossoneri sarebbero in svantaggio negli scontri diretti (2-0 e 1-1), mentre sono avanti con le attuali capoliste Tuttocuoio (1-0) e Pro Piacenza (3-1) che dovranno essere affrontate rispettivamente il 7 aprile dopo la gara di dopo domani contro la Virtus Pavullese e all'ultimo turno del campionato.
La serie D non ha le stesse regole dalla serie A e per assegnare un titolo occorre lo spareggio.
Fase decisiva. La corsa-promozione entra nella fase decisiva. Ancora sei “fermate” con Aliboni e compagni agganciati al treno promozione quando mancano 540 minuti alla fine del campionato.
Una Lucchese involuta, poco brillante, ma in serie positiva da 13 turni ed estremamente concreta e redditizia che ha raccolto 7 punti nelle ultime tre gare.
E i rossoneri, dopo la striminzita e sofferta vittoria, tornano subito in campo giovedì per la ventinovesima giornata anticipata per la Pasqua.
Il prossimo turno. L'avversario è una Virtus Pavullese alla deriva, reduce da sette sconfitte consecutive, trafitta 4-1 dalla Spal e già travolta all'andata (4-0). Un'occasione da sfruttare per portare a 57 punti.
La Lucchese è l'unica squadra a giocare in casa. Partite insidiose per il Tuttocuoio in fase calante (a Borgo S.Lorenzo con la Fortis) e Pro Piacenza a Formigine, mentre la Massese ha un facile boccone (Bagnolese).
Da valutare le condizioni di Chianese, toccato duro a Riccione. Dolorante la gamba già infortunata.
Invece è alle viste un rientro importante, quello di Angeli dopo la squalifica. Difficile per Innocenti non confermare in attacco un Canalini in palla e sempre più decisivo. Mentre la Lucchese per questo finale deve ritrovare il miglior Brega, appannato nelle ultime tre gare e a secco di gol da un mese (3-0 a Rosignano).
Chi ha già festeggiato. Quelli che una promozione l'hanno già festeggiata. Non sono molti i calciatori rossoneri che hanno compiuto un salto di categoria in Lega Pro.
Il più rappresentativo è Alen Carli, corazziere di 192 centimetri, salito dalla serie D all'ex C2 nel 2008 con l'Itala San Marco, realizzando 13 reti giocando da centrocampista offensivo.
Il play Redomi e il mediano Redomi sono stati protagonisti della promozione della Carrarese in Prima divisione nella stagione 2010-2011 vincendo i playoff col Prato.
Il più decorato perà è il fantasista Elia Chianese con quiattro campionati vinti a Pizzighettone, Lecco (dalla C2 alla C1) e Spezia (doppio salto dalla C2 alla B). Mentre una promozione manca al lucchese doc Simone Angeli, che tuttavia porta in dote 311 e playoff in C1).
Un bagaglio di esperienza in questa Lucchese imbottita di giovani che alla lunga potrebbe pesare nella volata finale verso il traguardo della Lega Pro Due.
Perché chi è già stato avvezzo al clima di vertice e a competere per la vittoria di un campionato.
E’ quello che si augurano anche i tifosi che hanno sempre seguito la squadra, sostenendola anche in questa categoria e che meritano palcoscenici migliori.
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